ENTRATE: ACCONTO SULLA PRODUTTIVITA' 2015 E SALARIO ACCESSORIO 2014 - LE NOSTRE VALUTAZIONI

Roma -

Due i punti all’ordine del giorno nell’incontro di giovedì 3 novembre: l’acconto sulla produttività collettiva 2015 e l’accordo sul salario accessorio 2014.

Acconto produttività collettiva 2015

Abbiamo firmato ieri l’accordo che prevede un secondo acconto sulla produttività collettiva 2015. Si parla di 720 euro per la terza area, 640 per la seconda, e di 400 per la prima, ovviamente lordi, e per una cifra complessiva pari a 35 milioni lordo agenzia e circa 26 milioni lordo dipendente.

Siamo parzialmente soddisfatti di questo accordo. Intanto abbiamo portato sul fondo 2015 come economie di gestione 35 dei 45 milioni che sono stati tagliati nel fondo 2014. Questa operazione non ci assicura che queste somme saranno completamente recuperate nel 2015, ma è un passo indispensabile per aprire la strada alla possibilità di aumentare la consistenza del fondo di quell’annualità.

Noi ci impegneremo affinché questa operazione non si risolva in un artificio contabile e ci consenta, finalmente, di liberarci di tutte quelle tagliole che hanno visto il nostro fondo decurtato - e non di poco - negli anni 2010-2014. D’altronde se il MEF ha saputo far aumentare il proprio salario accessorio in questi anni non tagliando mai il proprio comma 165, perché non possiamo farlo anche noi?

Però una cosa è certa. Abbiamo portato a casa un ampliamento delle risorse della produttività collettiva, che è quella suddivisa equamente solo in base all'area di appartenenza e alla presenza, e che come USB da sempre insistiamo sia trasformata in 14° mensilità. In un momento “storico” in cui la nostra agenzia spinge al massimo sull’acceleratore della valutazione e della produttività individuale ci sembra un risultato non di poco conto.

Salario accessorio 2014

Per quanto riguarda, invece, il fondo 2014, l’accordo sottoscritto da CGIL, CISL, UIL e Salfi ha continuato a ratificare la logica dei tagli su quell’annualità e a riprodurre tutte quelle storture che avevano caratterizzato il salario accessorio degli anni precedenti.

Anzi, a voler essere precisi, l’amministrazione non ci ha fornito nemmeno la costituzione completa del fondo, non mettendoci nelle condizioni di conoscere, ad esempio, l’ammontare delle risorse fisse e ricorrenti destinate alle posizioni organizzative e agli incarichi di responsabilità e, conseguentemente, sottratte alle progressioni economiche.

Un comportamento che soltanto USB al tavolo ha evidenziato, mentre Cgil, Cisl , Uil e Salfi firmavano senza sussulto e completamente al buio.

Chiusura totale da parte dell’amministrazione anche rispetto alla ragionevole proposta sostenuta, anche da USB, di mettere mano a quell’ingiustizia rappresentata dall’esclusione completa dal salario accessorio nei confronti di quei lavoratori sottoposti a procedimento disciplinare.

Ciò ci appare ancor più grave considerato che sul punto c’è un orientamento dell’Aran che va nella direzione opposta a quello dell’Agenzia: ma evidentemente per l’amministrazione tali pareri contano soltanto quando sono sfavorevoli ai lavoratori!

Insomma il solito copione, i soliti accordi che si reiterano nel tempo e che avallano politiche retributive attraverso le quali si continua a preservare un cerchio magico a scapito della stragrande maggioranza dei lavoratori.

La partita proseguirà lunedì 7 novembre incontro nel quale discuteremo l’ intesa per un anticipo sul fondo 2016 e l’apertura delle progressioni economiche 2016.

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