Entrate. Analisi e proposte delle RdB/CUB (ovvero, quelli che non hanno proposte)

Roma -

L’Agenzia delle Entrate, come le altre Agenzie, ci ha presentato il piano aziendale in vista della Convenzione 2007/2009 tra Ministero Economia e Finanze e Agenzie. Ci siamo immediatamente dichiarati  insoddisfatti dei dati che ci sono stati forniti. Un piano aziendale dovrebbe, secondo noi, tener conto non solo delle strategie ma anche degli investimenti che si intendono effettuare proprio per dar corso a quel recupero dell’evasione fiscale che sembra essere divenuto il punto cardine del programma politico del governo. Sono stati illustrati i risultati positivi raggiunti nel 2006 ed i programmi per l’incremento dell’attività di controllo, soprattutto per quanto riguarda i controlli sostanziali, elevando le percentuali  di questi sui soggetti di grandi dimensioni. Non possiamo che essere in accordo con una politica che miri a stanare quella miriade di miliardi di euro di evasione fiscale, ma ci piacerebbe anche sapere con quali risorse si conta di arrivare al risultato.

Siamo assolutamente convinti che, se si vuole progressivamente diminuire l’evasione fiscale nel nostro paese, è fondamentale investire sul personale: questo significa maggiori risorse economiche ericonoscimento ai lavoratori delle Agenzie Fiscali del lavoro svolto.

Cosa vuol dire? Significa che è arrivata l’ora di ribaltare la presenza del personale nella seconda area per arrivare alla famosa “piramide rovesciata” che dovrebbe vedere il 70% del personale nella terza area e il 30% in seconda.

Non ci pare assolutamente credibile l’impegno dell’Agenzia di bandire un nuovo concorso per il passaggio dalla seconda alla terza area per sole 500 unità, a fronte delle migliaia di assunzione e stabilizzazioni di personale a tempo determinato che si sono verificate negli ultimi anni. Dov’è finito il 50% di posti riservati al personale in servizio? Probabilmente anche noi non ci siamo resi conto del significato che ha dato l’Agenzia alle migliaia di assunzioni effettuate tutte in area C. Siamo abituati a prenderci le nostre responsabilità ma nessuno pensi che ci siamo dimenticati di questo. Dove sono gli investimenti sul personale? soprattutto in vista di un continuo incremento di attività a fronte di un decremento del personale in servizio. Abbiamo per questo richiesto l’aggiornamento della riunione ad altra data invitando l’Agenzia a fornire dati precisi.

Anche per quanto riguarda il progetto di delocalizzazione di parte delle attività di controllo delle comunicazioni di irregolarità a Foggia che in un primo momento avrebbe potuto vederci in accordo in quanto si spostano le lavorazioni e non il personale, ci ha fatto sorgere molti dubbi. Possibile che si decida di diminuire i controlli sulle aziende mentre proprio in Puglia sta esplodendo la problematica dello sfruttamento del lavoro nero e dell’immigrazione?

Abbiamo anche richiesto quale fosse il piano dell’Agenzia rispetto alla riduzione degli Uffici delle Entrate. Forte è la nostra preoccupazione per le informative sulla chiusura di uffici che, comunque ci giungono in ordine sparso come se non ci fosse alcun piano definito in cui l’Agenzia si muova.

Dalla riunione di fatto non è emerso alcunché di positivo, anzi ci è sembrato che l’unico scopo fosse quello continuare, in accordo con alcune organizzazioni sindacali, verso una strada di  riduzione di costi e di maggiori sacrifici per i lavoratori.

Non sarà questo lo scopo di tenerci a tavoli separati?

Abbiamo delle chiare proposte. Abbiamo ad esempio chiesto che nella prossima trattativa si discuta della indennità di professionalità per il 2006. Nessuno si inventasse di “spalmare” su più annualità i fondi derivanti dal comma 165.

Proporremo, inoltre, di introdurre un’indennità di area all’interno della quale non ci siano differenze tra le fasce economiche, infatti come previsto dal primo CCNL agenzie fiscali, da noi firmato, non vi è diversificazione di mansioni all’interno della stessa area e per questo non ha alcun senso che esista ancora una differenziazione di produttività tra una fascia economica e l’altra.

Il nostro obiettivo è quello di puntare all’indennità di fascia economica più alta di ogni area, ma saremo disposti, purché si introduca questo concetto, in prima battuta, anche a mediare per una soluzione intermedia.

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