Entrate - Aumento dei lavoratori in presenza presso gli uffici e smart working fuori regione.

Roma -

Durante la riunione del 12 giugno (alla quale ha fatto seguito l'informativa che vi alleghiamo) è stato affrontato il tema della graduale riapertura degli uffici, prevista dal dl rilancio, da contemperare col necessario rispetto delle misure in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori.

In particolare è stata ribadita la centralità degli accordi che si stanno sottoscrivendo a livello locale e la necessità che questa delicata fase sia gestita dall'amministrazione non unilateralmente ma attraverso un percorso condiviso con le sigle sindacali e con le RSU.

In particolare, come USB abbiamo invitato l'amministrazione a non cedere alle pressioni strumentali degli organi di stampa e a valutare attentamente tutti i passi da compiere tenendo in debito conto che la cronica carenza di organico rischia di scaricare sulle spalle di pochi il peso delle riaperture se pur in forma graduale.

In altre parole, abbiamo sottolineato che le graduali riaperture dovranno avvenire esclusivamente con riferimento ai servizi indifferibili da rendere in presenza attraverso apposite turnazioni ed aumentando gli standard di sicurezza. Inoltre ci siamo soffermati sulla particolare situazione della Lombardia: quelle misure di sicurezza aggiuntive individuate a livello locale (sanificazioni straordinarie, test sierologici e sistema integrato di sicurezza) devono trovare concreta applicazione attraverso i necessari impegni di spesa senza rimpalli di responsabilità.

Ragionamenti contabili ed improntati al risparmio non possono e non devono sussistere quando è in ballo la salute dei lavoratori e della cittadinanza.

Infine è stata chiarita la possibilità di svolgere lavoro agile fuori regione di residenza, previa comunicazione al datore di lavoro ai fini delle tutele infortunistiche.

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