Entrate - IN CADUTA LIBERA

Tolto un altro milione di euro dal fondo

Roma -

Si conclude nel peggiore dei modi la vicenda relativa all'accordo sull'FPS 2013.

 

Dopo la sottoscrizione tra Amministrazione e CGIL, CISL e Salfi di un accordo che tagliava, senza colpo ferire, circa 55 milioni, è arrivata l'ennesima doccia fredda: per un errore nei conteggi, soldi già spesi per pagare gli esonerati, il fondo viene ridotto di 931.062 euro che vengono integralmente sottratti dal premio collegato alla performance collettiva (guarda caso non da quella individuale ...).

 

Neanche un timido sussulto da parte dei sindacati firmatari, tutti preoccupati di nascondere la polvere sotto il tappeto e chiudere in fretta e furia una vicenda in cui si è veramente toccato il fondo.

 

Altre piccole modifiche sono intervenute e non modificano l'impianto negativo che ha contraddistinto questo accordo e sul quale ci siamo pronunciati nei precedenti comunicati.

 

In questi giorni la CGIL si è resa protagonista di una sterile e grottesca polemica indirizzata nei nostri confronti.

 

Il ragionamento sotteso alla polemica è sempre lo stesso: grazie a chi firma si percepiscono i soldi del fondo.

 

Che questo avvenga con trentasei mesi di ritardo e accettando una decurtazione di circa 1.000 euro per lavoratore, mentre in casa Mef giustamente si certificano accordi sulla produttività che non recepiscono i tagli di Padoan, evidentemente per la CGIL è un particolare irrilevante.

 

Così come irrilevante deve essere per questa sigla sindacale, ma anche per Cisl e Salfi, "compagni di firma" aver passivamente accettato i rilievi della Funzione Pubblica che hanno precluso lo scorrimento delle graduatorie delle progressioni economiche e spalancato la porta ad un accordo che introduce la valutazione massiva, riduce pesantemente l'incidenza della anzianità di servizio nel computo del punteggio complessivo, e a causa della valutazione, ritarda enormemente il momento di percezione del passaggio di fascia.

 

E allora crediamo che se la CGIL indirizzasse la sua vis polemica nei confronti dell'Amministrazione ne guadagnerebbe senz'altro in dignità e soprattutto ne guadagnerebbero le tasche dei lavoratori.

 

Questo anno sindacale si chiude così, per quanto riguarda le Entrate, nel peggiore dei modi, e vorremmo che il 2016 spazzi finalmente via un modo di fare sindacato che qui è ormai una resa incondizionata su tutti i fronti.

 

Qui, perché alle Dogane giovedì sono stati firmati accordi che prevedono a partire dal 2016 una nuova stagione di passaggi economici.

 

Il 2016 si deve aprire rimettendo al centro l'apertura di una nuova tornata di progressioni economiche anche per le Entrate e non farsi rubare un altro milione e 600.000 euro dal fondo per fare le posizioni organizzative del Territorio.

 

Questa è la nostra priorità.

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