Entrate - Istanze 104/92 è ora di accoglierle tutte!

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USB scrive alla Direzione Centrale Risorse Umane e al Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell'Agenzia delle Entrate la seguente richiesta:

Oggetto: Gestione delle istanze di distacco ex legge n. 104/1992 – richiesta intervento immediato e risolutivo.

La scrivente Organizzazione Sindacale torna a denunciare con fermezza una gestione delle istanze di distacco ex legge n. 104/1992 che non è più in alcun modo giustificabile, né sotto il profilo organizzativo né sotto il profilo umano.

I dati forniti dalla stessa Agenzia (vedi tabelle (*)) restituiscono un quadro inequivocabile:

a fronte di 384 richieste presentate dal 2023 ad oggi, solo circa un quarto di queste è stata accolta. La valutazione è stata effettuata seguendo un criterio di priorità che, nei fatti, ha finito per penalizzare sistematicamente le richieste di assistenza ai genitori e ai familiari diversi dai figli o dal coniuge. Un’impostazione che produce una evidente e inaccettabile compressione di diritti perché penalizza proprio le criticità familiari più diffuse e spesso più complesse.

Ma è soprattutto alla luce dei numeri complessivi dell’Agenzia che tale impostazione si rivela oggi del tutto insostenibile.

L’Ente conta attualmente più di 36 mila dipendenti in servizio e ha già avviato un piano che prevede 4.477 nuovi ingressi nel triennio, con l’obiettivo immediato di oltre 3.000 assunzioni nel solo 2026 (dati PIAO 2026-2028). A questi dati si aggiungono le circa 10.000 unità già assunte negli ultimi anni. In questo contesto, continuare a sostenere, l’impossibilità di accogliere poco più di 200 istanze di distacco appare una condotta priva di qualsiasi credibilità.

Siamo di fronte a un’evidenza semplice: il numero delle istanze ancora pendenti è ormai marginale rispetto alla dimensione complessiva dell’organico e alle prospettive di rafforzamento già programmate. Non si tratta più di un problema strutturale, ma di una scelta politica dell’Agenzia.

L’Agenzia richiama spesso il necessario bilanciamento tra esigenze organizzative e diritto all’assistenza, ma in assenza di una piena trasparenza sulle effettive dotazioni organiche e sulle carenze dei singoli uffici, tale bilanciamento resta un’affermazione astratta che non consente alcuna verifica e che, nei fatti, si traduce in una linea restrittiva generalizzata.

Allo stesso modo, l’Amministrazione evidenzia di aver già introdotto margini di flessibilità, arrivando a superare in alcuni casi il vincolo quinquennale.

Vogliamo evidenziare però che tutta la disciplina prevista dalla Legge 104 è considerata "norma speciale" e prevale dunque sui vincoli generici di permanenza previsti dai singoli bandi di concorso, dai contratti collettivi o dalla normativa generale. Questo conferma, se ce ne fosse ancora bisogno e al di là di ogni dichiarazione, che gli strumenti per soddisfare tutte le istanze di distacco per 104/92 esistono già e sono nella piena disponibilità dell’Ente.

Inoltre, la politica restrittiva adottata dall’Amministrazione, oltre a non tenere conto dell’attuale assetto normativo e giurisprudenziale, risulta connotata da un’ingiustificabile ed inaccettabile assenza di trasparenza.

Tutta la procedura di gestione delle istanze è infatti regolata da un protocollo interno unilaterale che non è stato mai condiviso con le Organizzazioni Sindacali rappresentative. Per non parlare poi del fatto che alle istanze di distacco non viene dato alcun riscontro (se non in caso di accoglimento); la stragrande maggioranza di queste giace quindi da anni in attesa di risposta, con la conseguenza che risulta di fatto impossibile per il personale interessato conoscere ed eventualmente contestare le motivazioni del rifiuto.

Non è quindi più accettabile che, a fronte di:

✓ un organico ampio e in costante crescita,

✓ un numero contenuto di domande ancora da definire,

✓ la possibilità già riconosciuta di derogare ai vincoli organizzativi,

✓ l’imminente immissione di ulteriore personale,

si continui a mantenere una gestione che lascia irrisolte criticità personali e familiari spesso gravissime.

Siamo di fronte a tutti gli effetti ad una scelta amministrativa che sta producendo effetti sociali pesanti e non più tollerabili.

È dunque necessario un immediato cambio di rotta che porti allo smaltimento urgente e completo delle istanze ancora pendenti ed all’accoglimento generalizzato delle nuove richieste, nonché al superamento definitivo di una prassi che penalizza in modo evidente l’assistenza ai genitori e ai familiari diversi dal coniuge e dai figli.

Si richiama, inoltre, l’importante ruolo del Comitato Unico di Garanzia, che non deve essere estromesso da una vicenda che presenta evidenti profili di disparità di trattamento e di compressione del diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

La scrivente O.S. rinnova pertanto, con la presente, la richiesta di un incontro con il Direttore dell'Agenzia anche su questo tema specifico, al fine di dare finalmente una risposta alle legittime aspettative del personale coinvolto e giungere, senza ulteriori rinvii, ad una soluzione definitiva di quella che è ormai una vera e propria criticità strutturale dell’Ente.

Roma, 21 maggio 2026

USB PI Agenzie Fiscali