Entrate - Leoni e agnellini

Troppi soldi a dirigenti e responsabili e sempre meno ai lavoratori

Roma -

Qualche miglioria, alcune promesse e troppe anomalie o sperequazioni presenti negli accordi firmati dall’amministrazione ed i soliti noti in merito al fondo del 2011 dei lavoratori dell’ex Agenzia del Territorio.

 

Come sempre, anche coloro che nei comunicati, ruggiscono e attaccano come leoni, quando si arriva ai tavoli di trattativa diventano agnellini disposti a firmare qualsiasi cosa gli si metta nella ciotola. Potremmo prendere i comunicati degli anni passati e fare copia e incolla per raccontare per l’ennesima volta quello che è accaduto ma cercheremo di sintetizzare le questioni evidenziando le “novità”.

 

Innanzitutto, nessun euro in più per incrementare le progressioni economiche del 2010 e anche la nostra richiesta di utilizzare perlomeno tutti i soldi stanziati sino all’ultimo euro non ha ricevuto sottoscrizione d’accordo. Infatti in prima area i passaggi realizzati sono inferiori a quelli previsti e con i soldi avanzati avevamo chiesto di fare ulteriori passaggi in seconda area (contro questa richiesta non c’è nessuna circolare della Ragioneria che vieta alcunché ma nessuno altro ha appoggiato la nostra richiesta e quindi per ora nulla di fatto). Diciamo “per ora” perché per noi la battaglia per una progressione per tutti non terminerà sino al suo totale completamento.

 

Per i 333 lavoratori costretti a dover superare una prove teorico-pratica perché si trovano a pari merito nelle graduatorie dei passaggi, abbiamo richiesto che queste si svolgano nelle sedi a livello regionale, con rimborso delle spese di viaggio e recupero delle ore. L’amministrazione ci ha detto che cercherà di delocalizzare il più possibile formando però gruppi di almeno 15 concorrenti e che la prova si svolgerà in servizio esterno e quindi con orario coperto ma senza rimborso spese.

 

La costituzione del fondo, quindi, non l’abbiamo firmata perché non c’erano ulteriori risorse per i passaggi di fascia economica e neanche l’impegno ad utilizzare tutti i soldi già stanziati.

 

La ripartizione delle risorse del 2011, anche se ha visto accolta la nostra richiesta di mantenere inalterata la quota della produttività di Agenzia (la cosiddetta quattordicesima), che l’amministrazione aveva abbassato di circa 1 milione di euro, non ha ricevuto la nostra sottoscrizione perché il “budget d’ufficio” non solo ha visto un incremento di 310.000 euro ma nel relativo accordo sono state aumentate solo le quote per gli incarichi di responsabilità passati da 10 a 15 euro e quelli per i Conservatori passate, dal 31 luglio 2011, da 10 a 20 euro. Tutte le altre voci, per maneggio di denaro, disagio, sportello, ecc. sono rimaste invariate. Anche la richiesta di ripartire i fondi del 2011 per area di appartenenza dei lavoratori, così come avviene alle Entrate e come accaduto per l’acconto del 2012, e non per fascia economica, in modo da favorire gli stipendi più bassi, non ha ricevuto accoglimento.

 

Lasciamo alla fine il solito scandalo della produttività d’ufficio che non viene retribuita in modo proporzionale al lavoro svolto. Sono anni che gridiamo all’indecenza dovuta all’applicazione progressiva delle soglie e finalmente abbiamo ottenuto la magra soddisfazione di aprire un tavolo di trattativa con l’unico accordo sottoscritto della giornata, con il quale, qualcun altro intende togliere altri soldi ai lavoratori per posizioni organizzative ed incarichi di responsabilità, ma noi vigileremo affinché a pagare sia l’Agenzia e non sempre i lavoratori con i loro fondi.

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