Entrate - Posizioni organizzative, non vogliamo ipoteche

La riduzione dei salari è per tutti, non firmeremo accordi destinati al 10% dei lavoratori

Roma -

L'Agenzia delle Entrate minimizza gli effetti della manovra e tira dritto con l'applicazione di istituti contrattuali che ipotecano una fetta consistente dei fondi aziendali, senza nemmeno la certezza che questi fondi saranno mai costituiti. Così, all'indomani della manovra che blocca i contratti per quattro anni e che pone un tetto alla retribuzione individuale del 2009, i pompieri si affannano per cercare di spegnere l'incendio. Il momento richiede una chiara e netta scelta di campo: non si può stare con il Governo e con i lavoratori al tempo stesso e a noi è parso chiaro ad esempio che Cisl e Salfi sono concordi con la linea dei sacrifici duri per i lavoratori pubblici. Per noi, invece, i lavoratori hanno già dato: prelievo fiscale alle stelle, salario tagliato, diritti compressi e dignità offesa. Anziché attendere e minimizzare si deve prendere una posizione netta: NO alla manovra sulle spalle dei lavoratori!

 

Nessuno adesso può ipotecare i fondi aziendali e per questo abbiamo chiesto e ottenuto di rinviare la discussione sulle posizioni organizzative a un momento successivo, quando l'effettiva portata della manovra sarà chiara anche ai minimizzatori di tutte le sponde. Queste considerazioni hanno determinato il rinvio, in una giornata spesa inutilmente solo per un accordo sul telelavoro (troppo pochi 100 posti), quando 36mila lavoratori si trovano con il salario bloccato, sia fisso sia accessorio. Non è stato certo un tavolo all'altezza della gravità del momento e il breve passaggio del Direttore dell'Agenzia non ha avuto il senso che auspicavamo: il ministro Tremonti ha emanato un atto d'indirizzo per combattere la corruzione dentro l'Agenzia, con conseguenze dirette (trasferimento ad altro incarico) anche per chi non ha responsabilità dirette e direttive (un capo team, ad esempio). Ha affermato che anche sul regime delle incompatibilità professionali ci sarà una stretta (qualche Direttore regionale ora pretenderà di sapere che lavoro fanno i nipoti dei cugini dei figli...). Ha ribadito la necessità di combattere la corruzione – e ci mancherebbe - ma gli abbiamo chiesto come mai il ministro guarda alle Agenzie come a un covo di delinquenti, lasciando nel cassetto il decreto per sbloccare i fondi accessori 2009 e 2010; come mai la manovra prevede tagli aggiuntivi al salario accessorio solo nelle Agenzie fiscali; come mai si parla di noi solo e soltanto in termini di lotta alla corruzione. I generici e rituali inviti alla pazienza li avevamo messi in conto e preventivamente ignorati, con l'indizione dello stato di agitazione nel comparto Fisco. Non sono arrivate risposte adeguate alla gravità del momento.

 

Sulle posizioni organizzative, ci rivolgiamo anche ai “beneficiari” di un accordo che in questo contesto non firmeremo mai. Siete sicuri che questa sia la strada giusta per il riconoscimento della vostra professionalità? Non sarebbe più dignitoso un percorso di stabile riconoscimento giuridico ed economico dello status professionale conquistato con anni di lavoro serio e onesto? Non siete stanchi di strappare bonus retributivi per uno, due, tre anni, esponendovi a enormi responsabilità e a rischi che, dopo aver ascoltato le parole del Direttore dell'Agenzia, si può prevedere aumenteranno esponenzialmente. In quale clima sarete chiamati a svolgere le vostre funzioni, ora che le retribuzioni di 33mila colleghi sono bloccate e che il salario accessorio è più che mai l'unica teorica possibilità di incremento retributivo?

 

Questo è il momento in cui amministrazione e organizzazioni sindacali dovrebbero ragionare per ridefinire l'ordinamento professionale di tutti, con un'area giuridica unica e uno stabile inquadramento per chi ambisce a posizioni di responsabilità, sottratte definitivamente al ricatto degli inquadramenti stagionali.

 

Per quanto ancora sopporterete questo stato di provvisorietà, fatto di accordi firmati al buio che ipotecano risorse per pochi lasciando tutti gli altri senza nessuna risposta?

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