Entrate - Progressioni, un passo avanti: a settembre la verifica tecnica

Costituito anche il Fondo 2009 provvisorio per erogare l'acconto della “quattordicesima”

Roma -

Il verbale d'intesa sottoscritto il 5 agosto alle Entrate, rappresenta un ulteriore piccolo passo verso l'avvio di una nuova ondata di progressioni economiche all'interno del comparto Fisco. Dopo le dichiarazioni rese lo scorso 2 agosto, si è trattato quindi di un importante consolidamento delle volontà, nella direzione di procedure di sviluppo economico all'interno delle aree. La volontà manifestatasi è più di una semplice dichiarazione d'intenti ma non è ancora la realtà dei fatti: la strada è ancora lunga ma ciò che conta è che si è aperto uno scenario nuovo che prima non c'era, da noi indicato e auspicato e che oggi è diventato “patrimonio” del tavolo negoziale.

 

I lavoratori devono avere la consapevolezza che questo risultato non sarebbe stato possibile senza le loro 12mila firme, tante RdB ne ha raccolte fino a oggi, con le quali hanno chiesto all'amministrazione e all'autorità politica di avere il coraggio di investire sulla macchina fiscale e di farlo con la forza che solo scelte aziendali stabili hanno. Le recentissime dichiarazioni rilasciate dal direttore dell'Agenzia circa i risultati della lotta all'evasione fiscale, rese ieri pomeriggio alla stampa mentre era in corso di svolgimento la trattativa sindacale, dimostrano che i lavoratori meritano fiducia e investimenti duraturi.

 

Adesso serve stabilizzare quante più risorse è possibile e in questo senso assumerà importanza ogni iniziativa intrapresa o da intraprendere, per mantenere un livello di attenzione adeguato all'importanza della posta in gioco. Da questa consapevolezza parte il nostro sindacato per rilanciare a settembre la raccolta delle firme per la stabilizzazione, con cui portare il tema della stabilizzazione dentro i posti di lavoro e dare ancora più forza alla vertenza per la trasformazione di parte del Comma 165 in somme fisse e ricorrenti con cui finanziare i passaggi entro le aree.

 

La stessa costituzione provvisoria del Fondo 2009, ci fa dire che l'effettiva natura di parte delle risorse debba essere considerata stabile e non variabile. Una ricostruzione “storica” della costituzione dei fondi degli anni passati rafforza la nostra convinzione che questa sia una vertenza giusta e possibile; leggendo meglio i fondi aziendali è possibile attribuire a una parte delle risorse una natura meno aleatoria di quella attuale.

 

Sulla scia della costituzione provvisoria del Fondo 2009, si è deciso di erogare un acconto della produttività collettiva secondo gli stessi criteri già fissati un anno fa quando la cifra venne erogata a dicembre 2009. È un acconto della quattordicesima mensilità, calcolata con il parametro d'area e lo consideriamo un passaggio importante verso una più “rapida” erogazione delle somme spettanti ai lavoratori.

 

Quanto all'accordo su posizioni organizzative incarichi di responsabilità, continuiamo a ritenere che la professionalità dei lavoratori meriti un più stabile riconoscimento che non può venire da inquadramenti provvisori, attribuiti con procedure poco trasparenti. La risposta dovrà essere di natura contrattuale, quando si potrà tornare a ragionare sui contratti. Nel frattempo l'amministrazione continua a impegnare una parte consistente dei fondi aziendali considerandoli evidentemente stabili e ricorrenti, data la pluriennalità degli incarichi. Vorremmo che questa ottica fosse estesa anche alle somme da destinare alle progressioni. E finché su quel versante non avremo novità positive, continueremo a considerare gli articoli 17 e 18 un “lusso” che l'Agenzia non può permettersi, in tempi di blocchi contrattuali che imporrebbero impieghi meno selettivi del Fondo dei lavoratori.

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