Entrate - UFFICI CENTRALI: USB NON FIRMA ACCORDO sulla definizione delle misure di sicurezza sui Lavorato. NESSUNA MANO LIBERA AI DIRETTORI SUI RIENTRI!

Roma -

Tutto come ampiamente immaginabile. Tutte le sigle sindacali e la RSU si piegano e firmano un accordo che non da nessuna garanzia al personale sul piano rientri negli uffici.

 

E ciò mentre in alcune Direzioni sono già cominciate le pressioni per indurre i lavoratori a rientrare in servizio, anche fuori da ogni reale necessità ma solo per semplice "presidio".

 

Solo l'USB era prontamente intervenuta sollevando il problema qualche giorno fa attraverso una diffida inviata a tutti i Direttori centrali per stoppare fughe in avanti e rientri non motivati. E solo l'USB al tavolo ha continuato a mantenere questa posizione, pretendendo che fossero messi paletti, motivazioni e limiti ai rientri, anche alla luce del quadro normativo attuale e in evoluzione. Per tutti gli altri è stato sufficiente ottenere dall'amministrazione un incontro sulle prestazioni lavorative da rendere in presenza. Con calma: tra una settimana, dopo aver siglato l'accordo e quindi a giochi fatti....

 

Qui sotto la nota a verbale con la quale USB spiega le ragioni della mancata firma e in allegato l'accordo.

 

NOTA  A VERBALE

L’USB non sottoscrive il presente accordo.

Pur riconoscendo che alcune misure previste nell’accordo e fortemente volute da USB (per esempio la misurazione della temperatura corporea all’ingresso con termoscanner, la valutazione della possibilità di test sierologici, l’ampliamento delle categorie di lavoratori esclusi dai rientri, la previsione dei DPI)  vanno nella giusta direzione, sul tema del piano rientri l’articolo 1 lascia mano libera ai singoli Direttori centrali senza fissare limiti, percentuali e senza circoscrivere  le attività da rendere in presenza. Ciò rischia di determinare uno scenario ingovernabile, ove ognuno si muoverebbe in ordine sparso e dove le decisioni sui rientri verrebbero lasciate alla sensibilità dei singoli Direttori, senza nemmeno darne comunicazione alle OO.SS ed alle RSU.

Ciò, tra l’altro, mentre l’emergenza sanitaria è ancora in corso, il quadro normativo  attuale limita le attività da svolgere in presenza riferendole a quelle volte a garantire il supporto dei cittadini e quello in evoluzione va nella direzione di escludere rientri generalizzati e non motivati anche per i mesi a venire.

Né, alla luce di quanto esposto, la previsione di un incontro con le OO.SS territoriali e la RSU  sulle “prestazioni lavorative da rendere in presenza” potrà invertire un quadro oramai già delineato nell’accordo.

Roma, 8 luglio 2020

USB Agenzie Fiscali

 UFFICI CENTRALI    

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