Entrate, USB incontra i vertici dell'Agenzia
Si è svolto ieri l'incontro tra Usb e i vertici dell'Agenzia: come preannunciato nei giorni scorsi abbiamo posto al centro del confronto tutti quei temi che costituiscono il cuore dei problemi che si vivono nei luoghi di lavoro:
- la questione salariale;
- la questione del consistente aumento dei carichi di lavoro, confermata dal numero di ore eccedenti il normale orario di lavoro (alcune delle quali tagliate e non pagate);
- la questione della saturazione degli ambienti di lavoro e di una soluzione, quella del ceposto, che crea problemi di sicurezza e di rigidità nella gestione di smart working, mobilità e coworking, della quale la vicenda del trasferimento del compendio di Marghera, e degli uffici del Veneto più in generale costituisce una chiara rappresentazione;
- la questione dell' interpretazione restrittiva dello smart working;
- il mancato riconoscimento del diritto alla mobilità per assistere parenti disabili e la mobilità nazionale.
Tutti temi sistematicamente elusi dai tavoli di confronto tra l'Amministrazione e i sindacati firmatari del contratto.
L'impressione che abbiamo avuto è stata quella di uno scollamento dai problemi concreti e della mancanza di connessione tra il centro e la periferia (direzioni regionali e uffici locali), all'interno di una Amministrazione dove troppo spesso si procede in ordine sparso.
Queste questioni portate all'attenzione dei vertici dell'Agenzia, caratterizzeranno nei prossimi mesi l'azione sindacale dell'Usb: una vera e propria vertenza che abbiamo intenzione di aprire con l'Amministrazione per rendere più vivibili le condizioni di lavoro nei nostri uffici.
Oltre questi temi di carattere più generale, che poi approfondiremo in successivi comunicati, abbiamo affrontato anche questioni più specifiche ma egualmente importanti per il personale.
In tema di 104 abbiamo ottenuto l'impegno dell'Amministrazione ad una gestione trasparente dell'istituto anche attraverso l'individuazione di criteri chiari e oggettivi per garantire il diritto ad assistere i propri familiari.
Così come abbiamo avuto conferma dello scorrimento completo della graduatoria per la mobilità nazionale.
Insomma, una giornata in cui si è parlato di questioni non più rinviabili, al fine di rasserenare il clima lavorativo.
La differenza la faranno le iniziative che metteremo in campo nei prossimi mesi e che dovranno vedere al centro la partecipazione e la mobilitazione del personale.
Dinanzi a quel mondo sindacale che semina rassegnazione e considera ineluttabile quel malessere lavorativo sempre più evidente negli uffici, noi vogliamo rilanciare il cambiamento.
Una possibilità, ma anche una opportunità da costruire insieme.