FACCIAMO CHIAREZZA. Cosa occorre fare sino al termine dell’emergenza COVID 19

Roma -

Questa emergenza sta mettendo in risalto tutte le criticità del “Sistema Agenzie Fiscali”. Sembra di trovarci su una trottola che gira vorticosamente dove ogni singolo direttore è libero di decidere cosa fare senza fornire indicazioni chiare al personale che invece viene utilizzato come cavie mentre il contagio si diffonde sempre più anche nei nostri uffici.

Eppure a noi di USB non sembra sia così complicato comprendere cosa fare e proviamo a buttare giù uno schema che i lavoratori possono utilizzare per capire se la situazione nei loro uffici è gestita in linea con la normativa e le Direttive ed eventualmente rivolgersi ai nostri delegati affinché tutto sia applicato correttamente. Siamo disponibili a darvi una mano sino ad arrivare alle denunce penali laddove ne sorgesse la necessità come già avvenuto presso la Dp di Ferrara, dove lunedì 16 marzo la metà dei lavoratori era presente in ufficio.

Il DPCM dell’11 marzo 2020 stabilisce che fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza. Il recente Decreto Cura Italia ha confermato all’articolo 87 tale indirizzo.

Le note dei vari direttori delle Agenzie Fiscali specificano che anche le attività indifferibili o essenziali (solo per Dogane e Monopoli), possono essere svolte in smart working.

Quattro cose da fare per gestire l’emergenza:

  1. I direttori devono individuare in ogni ufficio le attività indifferibili limitandole al massimo. Ad esempio la Direzione Regionale delle Entrate dell’Emilia Romagna ha stabilito che su 550 dipendenti ne occorrono ogni giorno circa 15-20 per gestire in ufficio le attività indifferibili. Gli altri 530 sono a casa in lavoro agile anche se non hanno computer o internet così come specificato anche dalla nota del Direttore dell’Agenzia delle Entrate con nota del 13 marzo 2020.
  2. Individuate con parsimonia ed attenzione le attività indifferibili occorre organizzare una turnazione del personale affinché queste attività siano svolte da persone che si presentino in ufficio il meno possibile, ad esempio non più di una volta al mese. Ricordiamo che i primi a dover essere presenti in sede dovranno essere i dirigenti mentre ci risulta che un po’ qua un po’ là i capitani abbiano abbandonato la nave, magari pretendendo la presenza in servizio dei lavoratori …
  3. Il personale che rientra in ufficio per svolgere attività indifferibili si deve preoccupare di fare quanto dovuto nel minor tempo possibile e poi tornare a casa in lavoro agile. NON deve obbligatoriamente rimanere in ufficio per l’intero orario di lavoro ma solo per il tempo STRETTAMENTE NECESSARIO a svolgere lavorazioni indifferibili, poi inserirà in presenze assenze il giustificativo di presenza “LAVORO AGILE COVID 19” e se ne tornerà a casa. Eventuali presenze in sede devono essere motivate dal Dirigente con ordine di servizio scritto e dettagliato che indichi le esigenze di servizio. Ciò anche ai fini di eventuali controlli da parte delle Forze dell’ordine nel tragitto casa lavoro.
  4. Particolare attenzione dovrà essere posta al personale in contatto con l’utenza che dovrà essere munito dei dispositivi di protezione indicati nel DVR altrimenti lo sportello non potrà essere aperto al pubblico a norma del Testo Unico sulla Sicurezza nei posti di Lavoro. Questo comporta due cose:
  1. Che il Documento di Valutazione rischi sia aggiornato per l’emergenza COVID 19, come già previsto dal Ministero della Salute dal mese di febbraio 2020
  2. Avere i dispositivi di protezione

In mancanza di uno di questi due elementi i front office NON possono essere aperti.

Per qualsiasi dubbio o infrazione chiediamo ai lavoratori di contattare il delegato USB o scrivere ad agenziefiscali@usb.it per risolvere in fretta le problematicità in difesa della salute di lavoratori e cittadini.

Salvaguardare la salute prima di tutto! Dal Coronavirus e dall’Amministrazione.

Queste le indicazioni in base ai Decreti ma come USB continuiamo a sostenere la chiusura di TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI che non trattano servizi essenziali. Se sei d'accordo con noi firma la petizione sottostante:

Firma anche tu la petizione per far chiudere subito tutti gli uffici pubblici che non trattano servizi essenziali

 

 

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