F.P.S. Fondo Perdute Speranze - SITUAZIONE DEI 6 UFF. MILANESI

Milano -

L'EX fua coinvolge tutti gli operatori delle Ag.Fisc. ma li divide nella ripartizione degli utili. Oltre alla divisione tra l'area controllo e l'area servizi, un'ulteriore frammentazione è nata all'interno degli uffici vista l'insufficienza dei fondi per l'attività di front office.
Nella città di Milano il problema si è aggravato visto che i 6 uffici hanno dovuto sostenere, in 2 giorni settimanali, un orario continuato di apertura al pubblico sostenuto con la corresponsione di una indennità aggiuntiva di turno. I soldi stanziati però ricoprivano il 60 % dell'attività svolta. Questa situazione indusse, fin dal 2004, il tavolo di trattativa territoriale a fissare entro giugno 2005 uno studio sulla situazione milanese, studio mai partito.. Dai primi mesi del 2006 si è spesso bloccata l'attività degli sportelli nelle ore pomeridiane con assemblee; è stato  minacciato il ritiro del famoso accordo dicendo : NO SOLDI, NO CONTINUATO. La DRL ha chiesto una proroga inventandosi un progetto metropolitano per reperire fondi. Con l'avvento della nuova dirigenza in lombardia, è stato creato un tavolo misto (parte pubblica e OO.SS.) che aveva abbozzato un nuovo orario (8,30-13,30 per 4 giorni più un giorno di 4 ore SENZA riapertura pomeridiana). Il "lavoro" viene presentato il 18 maggio ma di fondi per l'attività pregresse nemmeno l'ombra. Poichè i patti erano stati chiari, e cioè entro il 20 maggio si sarebbero dovute avere assicurazioni sul pregresso altrimenti l'accordo sull'orario continuato sarebbe stato inderogabilmente disdettato, dopo un incontro in direzione, si è ritenuto di DISDETTARE l'accordo indicando un generico orario (9-13). In risposta a questo comunicato la DRL ha emesso un atto UNILATERALE obbligando i Direttori a un orario con 3 giorni dalle 8,30 alle 12,30 e due giorni con riapertura dalle 14,30 alle 16,30, senza quindi contare i profili orari degli addetti,l'esasperazione dei ritmi cittadini che spesso ha provocato tensione e incidenti ai limiti della sicurezza. Abbiamo chiesto alla Direzione il ritiro dell'atto unilaterale ma ci è stata data risposta negativa.

Il personale sta andando avanti con assemblee cittadine con dispendio di ore  e sacrifici personali. Venerdì 26 c'è stato un ulteriore tentativo di far ritirare l'atto unilaterale, ma in seguito ad un ulteriore diniego si è proceduto ad indire LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DEI 6 UFFICI DI MILANO e a richiedere una convocazione al Prefetto.

Vi terremo costantemente aggiornati.

 


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