Friuli V. G. - Dogane, avveniristico accordo sui nuovi orari presso la Dogana di Trieste

Trieste -

Molte sono le motivazioni che ci hanno portato a non sottoscrivere l'accordo siglato dalle solite OO.SS. (CGIL-CISL-UIL-SALFI), relativamente allorario di lavoro per le Sezioni Operative Territoriali (SOT) di Fernetti e Punto Franco Nuovo, partorito dopo una travagliata serie di incontri con la Direzione dellUfficio delle Dogane di Trieste.

 

Lesigenza di modificare orari di lavoro consolidati e funzionanti ormai da anni è stata manifestata e caldamente sollecitata dallAmministrazione con motivazioni che ci appaiono sempre più lacunose.

 

Come si deduce dallaccordo del 22 ottobre 2014, con buone probabilità il personale sarà costretto a modificare il proprio orario ordinario di lavoro, per sopperire alle esigenze organizzative dellUfficio.

 

Così, il collega che attualmente ha un orario giornaliero di 7 ore e 12 minuti per cinque giorni alla settimana, potrebbe essere costretto a "convertirsi" a un orario giornaliero di 6 ore e due rientri settimanali di 9 ore oppure a 6 giorni di 6 ore alla settimana.

 

Inoltre, così come esplicitato al punto 4 lettera c) dellaccordo, lorario ordinario, già modificato, potrà essere rimodificato ogni tre mesi per garantire una rotazione del personale allinterno delle varie tipologie di orario.

Infine, sempre per garantire una rotazione del personale, coloro che risultano collocati in settimana corta potranno essere impiegati a rotazione per la copertura della giornata del sabato, beneficiando del riposo nella giornata di lunedì.

Potranno essere esentati dal "calvario" proposto coloro che si trovano nella condizione di genitore, ma fino al compimento del terzo anno di vita del figlio.

Insomma, i Colleghi e le Colleghe delle SOT sarà meglio che non prendano in futuro impegni extra lavorativi, inclusi quelli legati ad attività di volontariato, scolastiche (anche dei figli), familiari, sportive che non potranno pianificare e quindi onorare. In particolare, coloro che hanno figli di età superiore ai tre anni ma inferiore ad almeno 14/16 anni dovranno rischiare labbandono di minore (a casa) per recarsi al lavoro.

 

Ma per fortuna, considerata letà media dei nostri uffici che si accingono a diventare delle vere e proprie strutture di accoglienza per anziani, il problema dei figli in età scolare appare, così come abbiamo avuto tristemente modo di constatare, trascurabile.

 

Con il benestare dei soliti noti, lamministrazione è così riuscita a strappare un accordo in cui viene proposta una vera è propria turnazione del personale, con periodiche rotazioni negli orari di servizio, senza però prevedere la corresponsione delle relative indennità di turno e quindi, per usare un termine caro allAgenzia delle Dogane, a spese zero

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