Friuli Venezia Giulia - ADM, trasferimento sede Udine

Udine -

Il giorno 24 giugno u.s. si è tenuto un incontro con il Direttore Interregionale, dott. Franco Letrari, alla presenza dell’ex dirigente dell’Ufficio delle Dogane di Udine, dott. Maurizio Valent, e all’attuale dirigente dell’UADM FVG 2 dott.ssa Francesca Esposito, richiesto unitariamente dalle OO.SS. territoriali regionali in merito al trasferimento della sede di Udine da via Gorghi a Palazzo Eden, in piazza Belloni. 

L’incontro è stato aperto dalla dirigenza che ha esposto la situazione riferita al futuro trasferimento: 

Le sedi in cui si articolerà l’ADM di Udine saranno Palazzo Eden, la sede del Monopoli di via delle Ferriere dove attualmente vi sono 10 postazioni e la sede presso la ZAU che ospita 12 lavoratori/trici con la possibilità di ulteriori 3 postazioni disponibili. Presso Palazzo Eden vi saranno 63 postazioni che potranno ospitare il personale attualmente in servizio all’UADM di Udine, accogliendo, in futuro, in occasione dei lavori di ristrutturazione della sede della ZAU, anche il personale che attualmente lì lavora (12 unità). Gli arredi previsti includono due tipologie di scrivanie, con allungo e senza, queste ultime allocate nell’open space in quanto di minor ingombro. Ciascuna postazione avrà una cassettiera e un armadio con ante trasparenti per l’allocazione delle pratiche in lavorazione. 

Nel corso dell’incontro, la dirigente di sede ha riportato al Direttore Interregionale le richieste avanzate della RSU in occasione del recente incontro del 22 giugno u.s.:  

fornitura di tende sia per il piano terra che il primo piano per mitigare la luce naturale quando abbagliante;  

applicazione di vetrofanie al piano terra per tutelare chi vi lavora dalla vista diretta dal e sull’esterno;  

installazione di pannelli di plexiglas trasparenti per separare le postazioni previste nell’open space garantendo un minimo di privacy nello svolgimento dell’attività lavorativa; 

installazione di un sistema antintrusione gestibile dall’interno dell’Ufficio; 

stipula di una convenzione con il Comune di Udine per ottenere prezzi calmierati di zone di parcheggio per i dipendenti; 

stalli per le biciclette; 

stipula di accordo per ottenere abbonamenti a prezzi agevolati per l’utilizzo di mezzi pubblici nella copertura del tragitto casa-lavoro. 

Come USB siamo intervenuti affermando che dopo anni che viene affrontato il tema di una nuova sede, l’immobile individuato continua a presentare forti criticità. 

In primo luogo, abbiamo fatto presente che l’amministrazione è arrivata alla stipula di un nuovo contratto di locazione senza il minimo coinvolgimento del personale, per il tramite della RSU, nel corso dell’iter che ha portato all’individuazione dell’immobile in questione.  

Inoltre, le tempistiche adottate dell’amministrazione hanno fatto sfumare la possibilità che si potesse occupare un unico piano, soluzione sicuramente più funzionale rispetto a quella adottata (un altro soggetto ha nel frattempo locato parte degli spazi che erano stati inizialmente individuati per il trasferimento degli uffici di ADM Udine). 

Abbiamo chiesto se veramente questa allocazione rientri in un’ottica di risparmi di spesa per l’amministrazione, considerato che spesso le scelte effettuate unilateralmente comportano spesso maggiori costi per il personale (parcheggi più cari, ambienti di lavoro sovraffollati, solo per citarne alcuni) e che l’unico parametro che viene considerato in scelte come un cambio di sede è sempre e solo quello di parte pubblica.  

L’USB ha evidenziato che le norme di sicurezza e di tutela della salute del personale vanno in deroga ogni volta che si allestiscono uffici in cui ogni centimetro quadrato diventa prezioso per creare postazioni di lavoro. Dalle planimetrie degli spazi in cui compare l’allocazione degli arredi, infatti, vi sono postazioni interne all’open space che non godranno di illuminazione naturale, considerata l’ombra prodotta dal portico sottostante e dal posizionamento delle stesse al centro del piano. Abbiamo rilevato che la stanza riunioni è priva di illuminazione di aerazione naturale e che alcune postazioni appaiono prive degli spazi necessari a garantire agevoli vie di fuga in caso di emergenza. 

Le planimetrie fornite annunciano spazi sovraffollati, in cui sarà difficile garantire un ambiente di lavoro confortevole, a causa della forzata convivenza di più lavoratori in un unico spazio, dove attività diverse in simultanea (telefonate, contraddittori, lavoro di equipe, ecc.) non garantiranno le condizioni per un ambiente di lavoro confortevole se non con maggior dispendio di energie e concentrazione. Le rassicurazioni date al tema del sovraffollamento da parte pubblica sulla numerosità dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno un contratto di smart working e sul fatto che chi è in verifica esterna si trattiene in ufficio nella sola giornata di lunedì, non costituiscono la soluzione ai problemi che comporta un ambiente di lavoro sovraffollato in open space. 

Il 9 luglio p.v. il Direttore Regionale effettuerà personalmente un sopralluogo dei nuovi locali assicurando la verifica e la soluzione di quanto esposto, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, compresa la RSU in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori. 

L’USB vigilerà sui prossimi passi rimanendo a disposizione di tutti coloro che volessero segnalare proposte, criticità e aspetti della condotta dell’amministrazione in un passaggio delicato come il cambio sede.