Fumata senza arrosto.

La convocazione del 12 giugno per la prosecuzione della trattativa  sulle progressioni economiche dei Lavoratori dei Monopoli di Stato si è conclusa con un niente di fatto.

 

Noi ci aspettavamo una conclusione lampo su una faccenda che era stata già discussa e in cui l’unica incertezza riguardava i Lavoratori I Area F2 (ex III qualifica funzionale super, ex A1-S) per i quali bisognava trovare un meccanismo compensativo. Invece le organizzazioni sindacali confederali non hanno trovato un accordo sulla data di decorrenza di tali progressioni.

 

Noi abbiamo sostenuto, trovandoci d'accordo con l’amministrazione e con la UIL, che la norma contenuta all’articolo 10 del CCNL impedisce di poter fissare la decorrenza delle progressioni al 1/1/2007. Abbiamo dichiarato che questa strada si potrebbe anche tentare anche se tra quesiti alla Funzione Pubblica e probabili rilievi si rivelerebbe la via più lunga e non esattamente la più favorevole ai Lavoratori. Abbiamo però dichiarato che non siamo disponibili a dividere il fondo 2007 come è avvenuto negli anni scorsi (con una forbice da 100 a 266) ma c’è la necessità di modificare  la scala parametrale (vedi nota a verbale dello scorso anno) con una più equa che secondo noi potrebbe essere da 100 a 160.

 

Cgil e Cisl invece ritengono che trattandosi di progressioni puramente economiche e non giuridiche, la progressione si possa retrodatare, assimilandola agli aumenti retributivi, pure corrisposti con effetto retroattivo.

Questa eventualità era stata già sondata dall’amministrazione in via informale con la Ragioneria, ma evidentemente questo non è stato ritenuto sufficiente da Cgil e Cisl, che hanno insistito perché l’amministrazione formalizzasse la questione con un apposito quesito.

 

Allibiti per questa inversione di ruoli (in genere sono le amministrazioni recalcitranti che adottano lo stratagemma del quesito per far perdere tempo), abbiamo tentato una mediazione, ma senza fortuna. Noi pensiamo che con la stagnazione delle retribuzioni e l’aumento del costo della vita, i soldi del premio 2007 (pagabili in soli 15 giorni) sarebbero serviti ai Lavoratori per far pesare meno una bolletta della luce, dell'acqua o del gas o una rata dell'affitto o del mutuo. Abbiamo fatto anche presente che con l’aria scura (anzi brunetta) che tira, ritardare nella distribuzione del premio poteva lasciare spazi a manovre di bilancio raschia fondi (di barile) già verificatisi in passato. Non c’è stato verso.

 

Non vorremmo che a Piazza Mastai avessero trovato luogo di definizione questioni diverse, sorte in altre sedi, e che i 1400 dei Monopoli finiscano con pagare un prezzo troppo alto soprattutto per Lavoratori che per anni non hanno avuto diritto alla carriera.

 

L’amministrazione non ha fissato alcuna data per la prosecuzione, sia a causa dell'indeterminabilità dei tempi del quesito sia perché Cgil e Cisl hanno annunciato che avrebbero tenuto assemblee in tutta Italia per sentirsi dire dai Lavoratori cosa devono fare. Qualora le tenessero veramente (e non per finta, con mini-riunioni tra i soli iscritti) ditegli esattamente cosa devono fare e dove devono andare: a regolare le loro questioni altrove.

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