Il vice Ministro dell'Economia delle Finanze presente alle Convenzioni con le Agenzie Fiscali

Roma -

E' stata un lunga giornata quella del 12 novembre...


E' iniziata in mattinata con il partecipato convegno sul Fisco organizzato da USB per rimettere al centro del dibattito politico il tema della progressività dell'imposta alla luce del quadro costituzionale ed invertire, quindi, la tendenza all'aumento delle diseguaglianze presente anche nel nostro Paese.


La presenza di illustri relatori e dell'autorità politica (la prof.ssa Maria Cecilia Guerra sottosegretario al MEF e l' Onorevole Fassina)  hanno consentito importanti approfondimenti sulle proposte dell' USB per un Fisco davvero equo.


La partecipazione non scontata di tanti lavoratori e studenti universitari ha quindi sottolineato la centralità del fisco quale strumento di redistribuzione della ricchezza.


Nel pomeriggio ci siamo poi spostati in via dei Normanni presso la sede del MEF per l'incontro annuale sulle Convenzioni tra il Ministero dell'Economia e Finanze e le Agenzie Fiscali.

Non era mai successo di arrivare a discutere addirittura a novembre degli obbiettivi già affidati ad inizio anno alle Agenzie fiscali: proprio per evidenziare il clamoroso ritardo e considerato l'avvicinarsi delle feste natalizie, come USB abbiamo consegnato ai Direttori dell'Agenzia ed all'autorità politica dei panettoni ed una lettera, che alleghiamo, nella quale sottolineiamo le storture del sistema convenzionale e la presa in giro nei confronti dei lavoratori rappresentata dalla firma delle Convenzioni praticamente a fine anno.


Per fortuna la presenza dell'autorità politica nella veste del vice Ministro Misiani, ci ha permesso di evidenziare le problematiche che affliggono il settore ed aprire una interlocuzione.


Quindi, richiamando i temi del convegno, abbiamo posto l'accento su una politica fiscale che continua ad essere benevola nei confronti delle grandi imprese ed oppressiva nei confronti di lavoratori dipendenti e pensionati, sui carichi di lavoro impressionanti anche a causa del blocco delle assunzioni e sul generale disinvestimento nei confronti del settore.

Per questo abbiamo ribadito che occorrono investimenti attraverso nuove assunzioni e percorsi che valorizzino il personale già in servizio a cominciare dal recupero di quei 70 milioni che scaturiscono dai doppi tagli al nostro salario accessorio. Operazione che si può fare senza erogare un euro in più ma semplicemente confermando e soprattutto stabilizzando gli stanziamenti già effettuati alle Agenzie attraverso il comma 165, in modo da avere risorse fisse e subito disponibili per i lavoratori.


Il vice Ministro ha mostrato disponibilità per i problemi evidenziati affermando che sta lavorando per elaborare delle proposte concrete nella legge di stabilità.

Ci ha quindi comunicato di riconvocare un nuovo incontro per il 10 dicembre per farci sapere concretamente quanto e come il governo ha deciso di investire nei lavoratori del fisco.

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