LA CALDA ESTATE DELL'UFFICIO DI ORISTANO

Oristano -

 “Tutti volere pinguino…….”, recitava una pubblicità di una famosa marca di condizionatori.

Noi aggiungiamo, che li vogliono anche i lavoratori dell’Ufficio di Oristano.

Purtroppo, il patologico problema al sistema centralizzato di condizionamento, che si protrae da sette anni, anche quest’anno si è presentato nella sua drammaticità.

Nelle stanze, causa anche il clima particolarmente umido di Oristano, si toccano punte di 32, 33 gradi quasi tutti  i giorni.

I lavoratori sono chiamati puntualmente alla sauna quotidiana, condivisa ormai anche dal pubblico, e ciò nonostante la professionalità degli stessi fa si che l’Ufficio continui a produrre.

Sono ormai sette anni che puntualmente da giugno a settembre ad Oristano si deve fare i conti con il caldo, a nulla sono valse le proteste, cui hanno aderito non solo i dipendenti dell’Agenzia di Oristano, ma anche i lavoratori delle altre strutture del complesso, cioè i colleghi del Territorio, della Ragioneria provinciale del Tesoro e della Guardia di Finanza.

Puntualmente, ogni anno sono usciti articoli sulla stampa locale, ci sono state persino interpellanze parlamentari, ma l’impianto di condizionamento continua a malfunzionare.

Ultimamente, per i motivi di contenimento della spesa, l’Ufficio di Oristano ha subito un compattamento, per cui sono stati abbandonati alcuni piani della struttura e l’Ufficio è stato riposizionato su due piani. In merito a questo spostamento, e sul fatto che non si sia provveduto a trovare nuovi locali più idonei, si è a lungo discusso con la Direzione Regionale della Sardegna.

I dirigenti hanno promesso che avrebbero fatto effettuare tutti i lavori necessari alla proprietà affinché l’ufficio fosse a norma ed efficiente e dinanzi alle nostre perplessità, soprattutto sul fattore clima i lavoratori avevamo avuto ampie garanzie che non avremmo sofferto il caldo.

Purtroppo, abbiamo dovuto constatare che così non è stato. Dal momento del trasloco vi sono stati i problemi più svariati, prontamente segnalati in Dr Sardegna ed in parte risolti ed in parte no.

Fino a fine luglio si è patito il caldo, il sudore ed il suo olezzo, e i malesseri conseguenti al caldo quali cali di pressione, spossamenti, nausee, che sono i compagni d’avventura dei lavoratori dell’ufficio.

Finalmente, a fine luglio dopo svariate sollecitazioni da parte della direzione dell’Ufficio, dei sindacati e delle rsu, sono arrivati 13 “pinguini” per 13 stanze su 38 che compongono l’ufficio.

I “pinguini”, purtroppo, non si sono dimostrati la soluzione ideale (“ma allora voi non vi accontentate mai!!!!”), infatti, questi vanno accuditi. Nell’impossibilità di poter fare buchi per installare lo scarico dei condizionatori, è stata costruita una struttura, in materiali isolanti, che va messa ogni mattina alla finestra e tolta prima di andare via. Inoltre, ci sono due tipi di pinguini, i primi hanno bisogno di acqua per funzionare al meglio, pertanto circa ogni 4 ore il collega deve “abbeverare l’animale”, gli altri, che sono anche deumidificatori, ogni mezz’ora vanno “svuotati” altrimenti si bloccano. E’ iniziato un commercio proficuo, per cui chi svuota vende l’acqua a chi riempie…

Insomma, dire che la situazione sia paradossale forse non è una esagerazione.

Il nostro compito non è dire di chi sia la colpa, né ci interessa. Quello che chiediamo è che gli uffici siano idonei al lavoro, che le persone non siano trattate come risorse umane ma come esseri umani; non protestiamo per ripicca nei confronti di  chicchessia, la nostra è una giusta e civile protesta.

 Non vogliamo che i lavoratori passino altre estati al caldo, madidi di sudore mentre lavorano. Non vogliono essere chiamati eroi, come scrisse un direttore dell’ufficio qualche anno fa; vogliamo rispetto e dignità lavorativa, lo chiediamo ad alta voce.

Lo chiediamo, soprattutto, alla DR Sardegna, da cui ci aspettiamo risposte concrete e definitive, prese per tempo e con cognizione di causa.

Cagliari, 3 Agosto 2006

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