Lavoratori ex Monopoli: solo i giudici li difenderanno?

La Magistratura accoglie un ricorso e dichiara illegittima l'espulsione forzata dal MEF

Tutte le OO.SS. si erano riempite la bocca con proclami roboanti in difesa dei
lavoratori ex-Monopoli ingiustamente colpiti dal D.L. 78/2010. Questi lavoratori sono stati privati del Fondo di previdenza, esclusi dalle procedure di progressione del MEF, abbandonati a loro stessi e forse lasciati senza stipendio a gennaio in attesa dei tempi biblici impiegati dal MEF per il trasferimento delle risorse agli Enti Locali.


Quelle stesse OO.SS. all’ultima riunione congiunta con MEF e AAMS del 12
gennaio scorso hanno rinfoderato la spada e anziché affrontare i problemi concreti di questi lavoratori espulsi per legge dalla loro amministrazione, hanno espresso viva preoccupazione per i compiti delle DTEF, la logistica, gli immobili, gli affitti delle nuove sedi AAMS, ecc. Dei proclami roboanti, nella grande sala, neppure l'eco.


Per i problemi dei lavoratori ex-Monopoli il silenzio più completo, o solo timide
affermazioni di principio neppure trasformate in richieste; oppure alzatine di spalle e addirittura lo scherno delle affermazioni che a determinare la loro condizione “è stata la legge”! Come se quella legge l’avessero fatta i marziani e non fosse invece maturata in quelle stesse stanze, forse con la partecipazione degli stessi burocrati che sedevano a quel tavolo e che addossavano ogni colpa alla “legge”.


Noi di USB invece, attesa invano l’adesione delle altre sigle alle iniziative di protesta organizzate dopo l'entrata in vigore del D.l. 78/2010, ci siamo mossi concretamente per una possibile soluzione, basata sulla revoca del comando in corso, il ritorno al MEF e al suo ruolo unico, e la partecipazione alle progressioni economiche.


Respinte tutte le richieste da parte del MEF, è stato preparato un ricorso legale
urgente che è stato presentato innanzi ai Tribunali competenti. Dapprima rigettato a Pisa e Lucca con motivazioni distratte e frettolose che non hanno affrontato il nodo della questione, è stato pienamente accolto a Rovereto con una pronuncia ben articolata che speriamo influenzerà le ulteriori imminenti decisioni (vedi allegato).


È triste osservare come i lavoratori ex-Monopoli, dopo decenni di lodevole servizio, siano stati disconosciuti da “mamma” Amministrazione Finanziaria (sia dal MEF che dall’AAMS) e abbiano dovuto rivolgersi alla Magistratura per ottenere questo riconoscimento di ... maternità.


E rispetto al comportamento snaturato di “mamma MEF” le Amministrazioni di
destinazione non sono state da meno, con circolari applicative nelle quali si nega il diritto di tali lavoratori al mantenimento dell’anzianità di servizio e alla permanenza nella sede di lavoro attuale.

Anche a tali Amministrazioni abbiamo ricordato le norme esistenti, che tuteleremo all’occorrenza. Ai lavoratori ex-Monopoli continueremo ad assicurare tutta la difesa possibile, fintanto che sulla questione non sarà detta l'ultima parola.

 

Scarica il comunicato e copia della sentenza in fondo alla pagina.

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