Lazio - 11 marzo: uno sciopero riuscito, uno sciopero con e per i lavoratori

50.000 lavoratori alla manifestazione nazionale che ha reclamato diritti e salario per tutti

Roma -

Uno sciopero generale è sempre un momento importante per una organizzazione sindacale (soprattutto se di base come l'USB) ed in generale per i lavoratori: a maggior ragione quando lo sciopero non è calato dall'alto, ma è realmente costruito nei posti di lavoro.

Nelle Agenzie Fiscali del Lazio, le numerose e partecipate assemblee tenute dall'USB in vista dello sciopero generale, sono state anche l'occasione per incontrare e confrontarci con tanti lavoratori e lavoratrici e fotografare il clima che si respira negli uffici finanziari.

Dalle preoccupazioni espresse per l'intervento della Ragioneria in merito agli accordi sulle progressioni economiche all'impoverimento salariale dovuto al blocco dei contratti, dalle preoccupazioni per le sorti degli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate a seguito del processo di riorganizzazione (leggi smantellamento) ad una dirigenza che ha sostituito la contrattazione con atti unilaterali, si delinea un quadro di sempre maggiore incertezza dal punto di vista economico, normativo e professionale.

A ciò si aggiunga, poi, la giungla degli incarichi dirigenziali attribuiti al di là di qualsiasi regola (e concorso), e l'aumento dei carichi di lavoro da parte di un' amministrazione sempre solerte quando deve pretendere e costantemente latitante quando deve ascoltare le esigenze del personale.

E l' accordo siglato il 4 febbraio da Cisl, Uil, Ugl, Salfi e Governo che, tra l'altro, svilisce sensibilmente le relazioni sindacali, non va certamente nella direzione di garantire tutele al personale, proprio in una fase in cui il pesante attacco ai nostri diritti avrebbe, invece, richiesto un rafforzamento del potere di contrattazione.

Nel corso delle assemblee sono intervenuti anche i colleghi da poco assunti, che hanno posto, tra gli altri, il problema del salario accessorio in relazione al tirocinio.

E' una questione che RdB-USB avanzò al tavolo nazionale e che nessuno raccolse: sebbene i tirocinanti non siano contrattualizzati, il loro tirocinio si concretizza in prestazioni di lavoro a tutti gli effetti ed è giusto che si individuino soluzioni appropriate almeno a livello locale.

Abbiamo perciò invitato le nostre strutture a fare proposte concrete in occasione delle trattative sul FPSRUP 2009 (vedi nota inviata da USB alla DR Entrate).

Dalle tante voci che abbiamo ascoltato nelle assemblee, ci sembra che l' amministrazione abbia imboccato una strada suicida: costituire al suo interno una casta ridotta di fedelissimi (tra incarichi dirigenziali “allegramente” distribuiti e posizioni organizzative) tralasciando tutto il resto del personale.

Queste problematiche emerse durante le assemblee costituiscono, per noi dell'USB, la traccia su cui lavorare nell'immediato futuro.

Perché lo splendido sciopero generale dell'undici marzo, è soltanto una tappa di un percorso che dovrà portarci a recuperare diritti, salario e dignità.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma con l'undici marzo abbiamo ricominciato a camminare.

Una celebre frase di un film diceva “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.

Molto più semplicemente noi diciamo che quando il gioco si fa duro, cominciare a giocare è un atto di dignità.

E l'alta adesione allo sciopero ci dice appunto che i lavoratori hanno compreso le nostre ragioni e che la reazione a questo stato di cose non solo è assolutamente necessaria, ma è anche possibile.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni