Lazio - Entrate, accordo Fpsrup 2009 a Roma 1 USB non firma

Roma -

Il 14 aprile siamo stati convocati nell’ufficio di Roma 1 per liquidare il fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività al personale del soppresso Ufficio di Roma 1 per l’anno 2009.

 

Avevamo già sottoscritto, in data 11/04/2011, gli accordi relativi agli uffici di Civitavecchia e Roma 2, uffici ora dipendenti, così come l’ufficio di Roma 1, dalla Direzione Provinciale I di Roma; li abbiamo sottoscritti in quanto i suddetti, pur avendo la “colpa” di non  riconoscere quote del Fondo ai tirocinanti (che lo ricordiamo hanno concorso al raggiungimento degli obiettivi monetari dell’Agenzia esattamente come tutti i lavoratori), ripartiscono i residui del Fondo di Sede tra tutti i lavoratori non destinatari di alcuna indennità, nell'ottica, appunto, di riequilibrare le differenze salariali tra i lavoratori. Abbiamo, comunque, espresso la nostra posizione, sulla questione tirocinanti, nelle note a verbale allegate agli accordi.

 

Per quanto riguarda Roma 1, ci è stato invece proposto dalla Direzione un accordo che, attribuendo tutto il residuo a poche figure di coordinamento non previste dagli accordi, disconosce il principio secondo il quale tutto il personale contribuisce al raggiungimento degli obiettivi in funzione della propria professionalità. Soprattutto viene previsto per le giornate di presenza del personale addetto alle postazioni, oltre all’indennità di Front Office una ulteriore indennità aggiuntiva.

 

Per tali motivi, non abbiamo sottoscritto l'accordo, ritenendolo discriminatorio nei confronti di tutto il resto del personale. Nulla togliendo alla sovranità degli accordi non vorremmo però che questo di Roma 1 possa avere dei problemi di verifica; in quanto l'accordo nazionale specifica che non è possibile cumulare nello stesso periodo indennità diverse. 

 

Continuiamo a non capire l'atteggiamento di questa Amministrazione che persegue, anche in forma retroattiva, lo scopo di far accedere ad un salario dignitoso solamente pochi lavoratori, mentre alla maggioranza non permette di percepire un salario decoroso, salario che viene sempre più  assottigliato dal blocco del contratto, dal blocco dei passaggi tra le Aree, e dal taglio delle progressioni economiche per tutti.

 

Valuteremo se interpellare la Direzione Regionale per una giusta verifica dell'accordo.

 

Scarica il comunicato in fondo alla pagina.

 

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni