Lazio - Entrate, Assemblea Regionale sulle progressioni negli uffici centrali

Roma -

Il malcontento e la rabbia che sta suscitando la pubblicazione delle graduatorie sugli sviluppi economici sta rendendo manifesto ciò che USB afferma da tempo: l’assoluta inadeguatezza di una procedura che tiene fuori 2 lavoratori su 3 e regala il 10% all’arbitrio dei direttori.

Apparentemente, ora, tutti i sindacati si scagliano contro quell’accordo.

Noi USB, già prima della pubblicazione delle graduatorie,  avevamo annunciato l’intenzione di avviare una grossa campagna per estendere le progressioni economiche al personale che ne è rimasto escluso.

Sappiamo che è tecnicamente possibile aprire un percorso di questo tipo.

Si tratta, come al solito, di operare un scelta tutta politica: utilizzare le risorse stabili per garantire la tenuta retributiva di tutto il personale, anziché dirottare quelle stesse risorse per altri incarichi di responsabilità.

Su questa proposta sfidiamo non solo l’amministrazione, ma anche quelle stesse organizzazioni sindacali che oggi versano lacrime di coccodrillo: perché è su questa proposta che si misura chi sta dalla parte dei lavoratori e chi, invece, fa solo demagogia tentando di recuperare il consenso perduto.

La campagna per estendere le progressioni economiche partirà ufficialmente nel Lazio  mercoledì 18 aprile con una grossa assemblea regionale che si svolgerà presso gli uffici centrali.

Una prima tappa di un percorso nel quale la parola dovrà tornare ai lavoratori.

Così come dovrà tornare la parola ai lavoratori  riguardo al tema della gestione dei tempi della propria vita, certamente non dettati unilateralmente dall’Amministrazione, che con il nuovo orario di lavoro tenta di coprire tutta la sua incapacità  organizzativa nella gestione dei rapporti con la cittadinanza, ma attraverso l’istituzione di tavoli contrattuali che tengano conto delle esigenze di chi quel lavoro lo svolge con professionalità ed abnegazione.

Una lotta che vede come obiettivo il rispetto della dignità dei lavoratori, che passa attraverso il diritto alla carriera e a condizioni di lavoro degne di un paese civile.

Non lasciare che altri decidano per te, lotta insieme a USB

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