Lazio - Entrate, in DC bloccato il fondo di sede a 1.500 lavoratori

L’agenzia, pur di non retrocedere dalla distribuzione di premialità discrezionali (il cd. “fondino” alla d.c. accertamento), ritarda il pagamento del RESIDUO DEL FONDO DI SEDE a tutti i 1.500 lavoratori degli uffici centrali!

Roma -

Mentre in quasi tutti gli  uffici si sta procedendo a pagare il salario accessorio del 2011, i lavoratori degli Uffici Centrali sono prigionieri degli inaccettabili ritardi dell’Agenzia che impediscono la discussione e liquidazione del residuo del fondo di sede. Sono all’incirca 550 euro medie pro-capite capricciosamente tenute bloccate.

A cosa è dovuto il ritardo?

La D.C. Accertamento, in evidente difficoltà, non è stata in grado di formulare tempestivamente criteri per la ripartizione del “fondino”, 25.000 euro da distribuire a pioggia a beneficio di poche unità. Avevamo al riguardo scritto al Direttore formulando una seria e ragionevole proposta e chiedendo invano un aperto confronto. Oggi apprendiamo che, dopo 5 mesi di tempo utile, la D.C. Accertamento ha formulato la propria posizione all’Ufficio Relazioni Sindacali. Attendiamo quanto prima di conoscerla e discuterla.

Sul residuo del fondo di sede (circa 800.000 euro) abbiamo formulato, unitamente alla RSU, una proposta di buon senso: che una parte della somma sia indirizzata per la valorizzazione economica del personale che non ha beneficiato delle progressioni economiche.

Lo ripetiamo, siamo pronti a discutere ma non accetteremo ricatti e proposte blindate. L’irresponsabile conduzione del negoziato ci sta conducendo a un vicolo cieco. Se si dovesse chiudere la trattativa con un nulla di fatto e spostarla sul tavolo nazionale, l’Ufficio Relazioni Sindacali si assume la responsabilità di ritardare ulteriormente il pagamento delle somme dovute.  

Nonostante la strada sia in salita, la partita è ancora aperta e noi tutti dobbiamo essere all’altezza di questa sfida creando le condizioni perché l’Agenzia si apra al confronto.

Lo riteniamo ancora possibile, ma dobbiamo mettere in campo capacità ed energie che devono essere sostenute dalla partecipazione e spinta del personale. Noi faremo la nostra parte! A partire dalla prossima convocazione prevista per il 22 novembre.

 

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