Lazio - Entrate, una riunione "de paura". NO alla valutazione del dirigente

Roma -

Abbiamo tutti ricevuto la comunicazione della DC PERS su quanto prenderemo con il cedolino di Novembre di produttività lorda 2011. Basta confrontarla con l’analoga comunicazione dello scorso anno per rilevare una diminuzione media del 20-30% a parità di ore. Diminuzione che per la maggioranza dei colleghi si sommerà a quella del residuo del fondo di sede in pagamento a Dicembre.

Infatti, facendosi scudo di una presunta volontà dell’assemblea del 9 ottobre tutta da dimostrare, vista la confusa e veloce votazione finale, nella riunione del 31 ottobre la maggioranza della RSU e alcune OO.SS. hanno “ottenuto” il pagamento del residuo uguale per tutti. Peccato che queste belle parole hanno il significato REALE, rispetto allo scorso anno, di aumentare il fondo di chi già prende di più (anche 5, 6 volte di più) e di diminuire la già misera quota dei tanti che prendono di meno (… dei veri Robin Hood alla rovescia!).

Esempio concreto: i capi reparto, i verificatori, ecc., che già prendono per questo alcune migliaia di euro in più, avranno di fondo di sede rispetto allo scorso anno un aumento di circa 150-200 euro, mentre la maggioranza dei colleghi avrà una proporzionale decurtazione. Inoltre il pagamento sarà ad ore e non a giorni come il resto del fondo di sede, favorendo doppiamente chi è autorizzato a fare lo straordinario. Il tutto in linea con quanto accade nella società, con l’aumento delle povertà e delle distanze tra ricchi e poveri.

Non solo. Mentre l’assemblea dei lavoratori della DR Lazio indetta dalla RSU aveva respinto all’unanimità l’utilizzo della valutazione del dirigente per il pagamento di una qualsiasi quota del residuo del fondo di sede, la maggioranza della RSU e alcune OO.SS. hanno accettato di sottoscrivere l’impegno a ricercare criteri condivisi per premiare i più meritevoli (sempre con la valutazione finale del dirigente!).

Per tutte queste ragioni l’USB non ha sottoscritto l’accordo per il pagamento del residuo del Fondo di Sede, ritiene inutile e pericolosa la costituzione di un tavolo tecnico su questo tema e come sempre lotterà per far prevalere criteri di equità e giustizia.

 

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