Lazio - SOT di Ciampino, attacco alla dignità dei lavoratori

Roma -

Ancora una volta dobbiamo evidenziare che il nostro lavoro, la nostra funzione, non viene rispettata  a causa di decisioni unilaterali messe in atto da altre Autorità.

Questa volta è coinvolta la Dogana dell'Aeroporto di Ciampino, ed i suoi lavoratori, che devono sottoporsi ai controlli radiogeni e sottostare a perquisizioni sulla persona e nelle borse. Questa situazione ci obbliga ad intervenire decisamente per richiedere un intervento definito e chiarificatore affinché non si ripetano più simili episodi. A Ciampino come altrove!

 

È prioritario, per questa sigla,  tutelare il lavoratore in quanto persona, per cui riteniamo inaccettabile ed inammissibile il continuare a perpetrarsi di simili controlli soprattutto durante l'esercizio delle proprie funzioni.  Ma poi, in quanto siamo anche funzionari dell'Agenzia delle Dogane, vorremmo anche ricordare a questa Amministrazione che la delegittimazione della nostra funzione, che si attua anche attraverso questi “controlli”, porta a screditare tutta l'istituzione Dogana: simili situazioni attuate davanti all'utenza, davanti ai passeggeri, certo non supportano la nostra funzione specifica che rivestiamo e rappresentiamo.

 

Se poi sommiamo anche l'insopportabile silenzio che l'Agenzia continua ad esercitare su questa questione che riveste carattere nazionale, è inevitabile che il clima lavorativo diventi insostenibile e, soprattutto, ingestibile. Chiediamo quindi che l'Agenzia delle Dogane faccia finalmente sentire la propria voce, ricordando i compiti assolutamente fondamentali a noi delegati: ci sia un intervento categorico in modo che finalmente venga rispettato il lavoro del doganale; ci sia un intervento in modo che possa venire aggiornata la Scheda relativa alla sicurezza in ambito aeroportuale.

 

Più volte avevamo denunciato, per gli stessi “trattamenti” attuati in altri luoghi di lavoro, la condizione di disagio che il personale si trovava  quotidianamente a vivere; ora, dopo l'ennesimo arbitrio messo in atto a Ciampino, ci sentiamo in diritto di proclamare lo stato di agitazione del personale, ed inviteremo anche le altre sigle sindacali ad intervenire.

 

I lavoratori della Dogana difendono e combattono per la propria dignità, l'Amministrazione faccia lo stesso!

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