Lettera aperta al ministro della Funzione Pubblica

Roma -

Onorevole Brunetta,

 

secondo quanto da lei affermato e riportato dai mezzi d'informazione l'11 gennaio 2009, i dipendenti del Catasto si vergognano di dire ai propri figli che lavoro fanno. Non sappiamo da cosa nasca questa odiosa affermazione ma sappiamo che le lavoratrici e i lavoratori del Catasto sono fieri del ruolo sociale che svolgono con dedizione e passione.

 

Forse lei non sa che il Catasto non è quello descritto nei film di quarant'anni fa, con archivi vecchi e polverosi, con cumuli di arretrato prodotto da funzionari corrotti. Il Catasto è informatizzato, consultabile via internet, aggiornabile direttamente dagli studi dei professionisti e svolge, anche in stretta collaborazione con gli enti locali, delicate e fondamentali funzioni utili per la fiscalità dello Stato italiano e per la conoscenza e tutela del territorio. Infatti, dalla sua trasformazione in agenzia avvenuta nel 2000 (ai sensi dell’articolo 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300) esercita una pluralità di funzioni, tra cui:

 

a) gestione dell’anagrafe integrata dei beni immobiliari;

b) attività catastali di competenza dello Stato, assicurando l’unitarietà del sistema, lo sviluppo di criteri uniformi di rilevazione, stima e classificazione, la regolarità dei flussi informativi e il relativo controllo qualità;

c) servizi geotopocartografici, assicurando le attività di rilevazione e di diffusione;

d) servizi di pubblicità immobiliare e di conservazione dei registri immobiliari;

e) gestione dell'osservatorio del mercato immobiliare e di servizi estimativi;

f) fornitura di servizi, consulenze e collaborazioni nelle materie di competenza, a soggetti pubblici e privati, sulla base di rapporti convenzionali e contrattuali;

g) promozione e partecipazione ai consorzi e alle società previsti dall’articolo 59, comma 5, del decreto istitutivo;

h) assistenza agli utenti;

i) riscossione dei tributi di competenza e relativo controllo;

j) gestione del contenzioso e dei procedimenti di volontaria giurisdizione.  

 

Noi lavoratori del Catasto abbiamo una produttività costantemente controllata e quasi un quarto del nostro basso stipendio è legato al raggiungimento di obiettivi prefissati. Grazie al nostro impegno e malgrado una riduzione dell'organico del 25% in 8 anni, gli obiettivi che ogni anno il Ministro dell’Economia e delle Finanze ci ha assegnato con le convenzioni sono stati sempre brillantemente centrati e superati.

 

L’unica cosa che ci vergogniamo davvero di raccontare ai nostri figli è che il “nostro” ministro ci definisce fannulloni, taglia i fondi per pagare i nostri stipendi anche con effetto retroattivo - com'è successo per il 2007 - e azzera le risorse per il 2008 (vedi tagli al comma 165 che tolgono circa 4.000 euro lordi pro capite); mette una tassa sulle nostre malattie impedendoci di accudire i figli con un sequestro di persona mascherato da reperibilità; ci insulta a mezzo stampa e video; non smette di denigrare tutti i dipendenti pubblici da quando ricopre il suo "alto incarico" senza aver mai accettato il benché minimo contraddittorio.

 

Onorevole Brunetta, noi siamo fieri del lavoro che svolgiamo. Non siamo affatto fieri del suo modo di  fare il ministro della Repubblica e della sua strategia comunicativa che nasconde una una scomoda verità: “bastonarci” anche quando dimostriamo di saper produrre e lavorare alacremente per non ammettere di avere pochi soldi e zero coraggio per premiarci come meritiamo e per investire seriamente sullo stato sociale e sui servizi gratuiti ai cittadini.

 

A nome di tutti i lavoratori del Catasto e del comparto Agenzie Fiscali 

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