LIGURIA - Il trasferimento del Laboratorio chimico di Genova

Genova -

Ormai ci siamo! A giorni partiranno i lavori per il trasferimento del Laboratorio chimico di Genova dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli dai locali attuali al pianterreno.

Alcuni parlano di creazione di un “nuovo” laboratorio, ma in realtà di nuovo ci sarà ben poco visto che gli arredi, già alquanto vetusti, rimarranno gli stessi.

Di certo si sa che i costi saranno da capogiro, dell’ordine di qualche milione di euro anche se, su domanda specifica di un nostro delegato, il Direttore Interregionale non ha fornito risposta.

E tutto questo per creare una struttura peggiorativa della precedente in cui, sentendo il parere di alcuni operatori tecnici, mancano addirittura gli spazi vitali necessari per farla funzionare.

Riteniamo che un laboratorio in cui è passata la storia della chimica italiana, che occupa quei locali da oltre un secolo ed eccelle tra le analoghe strutture tecniche, meritasse un trattamento ben migliore.

Ma qual è il motivo di questo trasferimento?

A detta dello stesso Direttore Interregionale, si tratta di creare spazi per i dipendenti provenienti dai Monopoli, che dovrebbero essere sedici, a fronte di più di venti dipendenti del Laboratorio.

Si tenga conto anche del fatto che, oltre a dover preparare i nuovi locali per ospitare un laboratorio chimico, operazione quanto mai complessa, quelli attualmente occupati necessiteranno a loro volta di ristrutturazione, al fine di renderli idonei come uffici.

Non era più logico creare nuovi uffici al pianterreno, lasciando il Laboratorio chimico dov’è?

E tutti quei soldi non era meglio utilizzarli per migliorare le condizioni di quelle sezioni doganali che, a partire da Passo Nuovo, sono al limite dell’agibilità, comunque in situazioni indegne di un Paese civile?

Proprio non riusciamo a capire, ed invitiamo pertanto i lettori a fornirci risposte in materia, poiché il Direttore Interregionale non lo ha fatto.

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