Lombardia - Direzioni provinciali di Lecco e Lodi, RdB scrive all'Agenzia delle Entrate

Milano -

La Direzione Regionale della Lombardia persiste nella scelta di non fornire informazioni “di sostanza”, di non affrontare nel merito gli aspetti concreti e le ricadute sul personale tutto, con chiarezza e trasparenza. [...] continua

 

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Milano, 5 giugno 2009

All’ Agenzia delle Entrate c.a. Direttore Regionale Lombardia

Dott. Carlo Palumbo

c.a. Ufficio Relazioni Sindacali dott. Alessandro Cova

MILANO

alle OO.SS. REGIONALI

Oggetto: Attivazione delle Direzioni Provinciali di Lecco e Lodi

Le OO.SS. regionali hanno ripetutamente, e da ultimo in data 1° giugno, rappresentato unitariamente la necessità del coinvolgimento di tutti i soggetti sindacali presenti in ambito provinciale. La loro presenza non può che arricchire la discussione di elementi di conoscenza più specifici e capillari.

Com’è noto, in data odierna è in corso presso l’Ufficio di Codogno la riunione sindacale convocata dal delegato provinciale per la D.R.E., proprio in vista dell’attivazione della Direzione Provinciale. Analoga situazione presso l’Ufficio di Lecco. Di conseguenza i rappresentanti territoriali non potranno presenziare all’incontro presso la Direzione Regionale.

Osservazioni sull’incontro del 4 giugno 2009. La delegazione di parte pubblica, nell’incontro del 4 giugno ha nuovamente non risposto ai tanti quesiti e richieste di informazioni avanzate dal tavolo sindacale. Contemporaneamente, negli Uffici di cui si fingeva di discutere le sorti, arrivavano le comunicazioni relative ai primi spostamenti di personale incaricato ( da Codogno a Lodi il Capo Area Legale; da Codogno a Lecco il Direttore dell’Ufficio Territoriale; da Lodi a Desio 1 il Capo Area Controllo).

Delle due l’una:

- la Delegazione di parte Pubblica non sapeva, ed in questo caso ci chiediamo perché il Direttore Centrale o il Direttore Regionale sottopongano i propri rappresentanti a tali umilianti figure;

- oppure sapeva, il che sarebbe ancora più grave: significherebbe aver offeso i componenti sindacali, presenti al tavolo di trattativa più autorevole a livello regionale, svilendone ruolo e competenza.

La Direzione Regionale della Lombardia persiste nella scelta di non fornire informazioni “di sostanza”, di non affrontare nel merito gli aspetti concreti e le ricadute sul personale tutto, con chiarezza e trasparenza. Fermo restando quanto già evidenziato e richiesto nella nota sottoscritta in data 1° giugno u.s., chiediamo che vengano ristabiliti corretti rapporti sindacali, nel reciproco rispetto di ruoli. Non siamo disponibili a convocazioni unilaterali, dettate da urgenze non motivate e non condivise, nei modi e nei tempi.

Non siamo disponibili a svolgere il ruolo di comparse, informate su decisioni già unilateralmente assunte. La nostra non volontaria assenza in data odierna, dettata dai ristrettissimi tempi di convocazione e dall’impossibilità di coinvolgere anche i soggetti sindacali territorialmente interessati, ci autorizza a  non sentirci vincolati da eventuali decisioni oggi assunte relativamente a Lecco e Lodi. Al di là del giudizio su quanto sta avvenendo, riteniamo sia interesse di tutti garantire ai lavoratori, attraverso il coinvolgimento attivo e reale dei propri rappresentati, la conoscenza e la partecipazione consapevole ai processi di cambiamento in atto.

Distinti saluti

RdB CUB PI f.to De Vita, Piccolo, Mosca         

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