Lombardia - Entrate, le regole non sono uguali per tutti

Milano -

La prepotenza, l’arroganza e anche il disprezzo per le regole da parte della dirigenza di questa amministrazione hanno da tempo passato ogni limite.

Quando una lavoratrice o un lavoratore sbagliano vengono subito richiamati, sanzionati e condannati anche se ciò non è previsto da alcuna norma. L’errore umano, studiato anche in statistica ci deve essere, altrimenti saremmo delle macchine e non può e non deve essere punito. L’eventuale danno economico causato dall’errore dovrebbe poi essere a carico dell’amministrazione che ci fa lavorare sotto pressione. La punizione può essere applicata SOLO nei casi di dolo o colpa grave.

Ma mentre i controlli e la cattiveria dell’Agenzia sui propri dipendenti ha da tempo superato il segno i dirigenti si possono permettere di ignorare norme e provvedimenti.

I casi denunciati da USB, che trovate nella lettera allegata, sono solo la punta dell’iceberg di come l’agenzia applichi due pesi e due misure.

Sembra infatti che diversi ex Dirigenti che hanno ricoperto in passato importanti cariche presso gli uffici della Direzione Regionale, i quali hanno rassegnato le dimissioni da meno di tre anni (in conseguenza della nota Sentenza della Corte Costituzionale del 2015), stiano collaborando con importanti studi professionali presenti sul territorio della regione, nonostante l’espresso divieto previsto dalla legge.

L’accoglienza nei vari Uffici dove si presentano per perorare la causa degli importanti clienti che rappresentano pare essere sempre molto calorosa e sembra anche che i Dirigenti facciano di tutto per far sentire a proprio agio gli ex colleghi.

Poco importa se le persone in questione si presentano senza delega formale della parte che rappresentano ed a volte senza farsi identificare all’ingresso degli uffici, ci mancherebbe altro … c’è l’incompatibilità!!!.

E poco importa se gli incontri con Dirigenti ed incaricati si svolgono nella più assoluta riservatezza, tenendo allo scuro di tutto perfino i lavoratori ai quali sono assegnate le pratiche oggetto dell’interessamento degli ex colleghi.

Non si può imporre ai lavoratori l’ossessiva osservanza di regole e procedure farraginose e poi chiudere un occhio, anzi due, quando a violare le stesse sono coloro che dovrebbero farle rispettare.

Noi continueremo a vigilare e a denunciare tali episodi.

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