Lombardia - Entrate, Stradella, investire e rilanciare

Pavia -

Gli sportelli territoriali sono quelli che permettono di stare più vicini ai bisogni dei cittadini garantendo una presenza diffusa dello Stato su cui occorre investire. USB si è già fortemente battuta in passato per evitare la chiusura di Stradella ma occorre intervenire prontamente per investire risorsi.

Già da tempo presso l’ufficio di Stradella di Pavia esistono forti problemi di turn-over al front-office con specifiche carenze di personale negli sportelli di coordinamento ed in quelli nevralgici delle dichiarazioni.

Analizzando le esigenze di servizio e gli obiettivi sfidanti assegnati sembra che l’Amministrazione ignori completamente cosa stia succedendo creando forti situazioni di stress.

Con l’assurda comunicazione di servizio n. 5507 del 15/10/19 della D.P. di Pavia si chiedeva ai responsabili delle varie strutture di far commutare le ferie dell’anno corrente, da fruire entro novembre, in festività soppresse, adducendo che con la sistematica fruizione di detti istituti contrattuali concentrati a fine anno solare potrebbero verificarsi gravi disservizi e sostenendo di poter attribuire queste giornate a piacimento dell’ufficio, con la presunzione di cancellare con un colpo di spugna il diritto al libero riposo dei lavoratori.

Sembra ovvio ed evidente che quando qualcuno va in ferie si crei un disservizio perché gli organici sono ridotti all’osso e il personale, sempre più anziano ha bisogno di maggiori cure.

Queste carenze non possono gravare ulteriormente sulle spalle dei lavoratori anche nell’utilizzo delle ferie.

Nell’ufficio di Stradella ci sono sedici persone in organico di cui una in condivisione, due addirittura in forza al 100% in altre strutture della stessa Dp e ben cinque di loro hanno già ricevuto dall’Amministrazione la lettera di pensionamento e che entro giugno altre tre intendono usufruire delle opzioni di uscita anticipata. Morale della favola: se non si interviene prontamente con assunzioni, trasferimenti volontari anche da altre amministrazioni o rimodulazione degli obiettivi, i lavoratori a garantire servizi essenziali e raggiungere obiettivi sfidanti rimarranno in otto, di cui sette ultracinquantacinquenni.

Con un mero ed elementare calcolo si evince che se il 50% del personale esce, il 50% rimanente raddoppia i carichi di lavoro e intervenire sulla libertà di fruizione delle ferie personali rimanente solamente un metodo punitivo oltre che beffardo nei loro confronti.

Respingiamo al mittente il provocatorio ordine di servizio della Dp di Pavia e chiediamo l’immediata diminuzione dei carichi di lavoro delle varie articolazioni dell’ufficio in rapporto ai pensionamenti avvenuti tra il 2018 e 2019 effettuando un proposta per il 2020 che tenga già conto della drammatica situazione descritta.

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