Argomento:

Marsala... in lotta le Entrate

Marsala -

Il personale dell’Ufficio delle Entrate di Marsala, aderendo allo stato di agitazione del Personale del comparto Agenzie Fiscali, indetto principalmente per il mancato rinnovo del Contratto Nazionale di categoria, ormai scaduto da oltre due anni, ma anche:

-         per le inique procedure di avanzamento del personale non dirigente, pochi posti e neppure certi;

-         per l’abusata e ormai (purtroppo) consolidata prassi di diminuire le risorse da destinare a fine contrattazione in busta paga a favore di emolumenti accessori legati alla “produttività” individuale e di sede, non certi, non perequati fra tutto il personale né tanto meno continuativi;

-         per la crescita costante dei carichi di lavoro a vantaggio solo della dirigenza, cui al conseguimento degli obiettivi monetari vengono corrisposte cospicue somme a fronte di ipocrite ed offensive “pacche sulle spalle”;

-         per la mancata o insufficiente distribuzione delle risorse legate alla produttività  e la poco dettagliata informazione sulla distribuzione del salario accessorio;

-         per una qualità che, anche dove certificata, è solo formale e strumentale agli obiettivi sopra descritti, concretizzandosi solo come un incremento delle prestazioni del personale addetto;

-         per il dilagante senso di inutilità che si avverte, impegnati in una attività cardine della Pubblica Amm.ne senza adeguati strumenti di tutela, dipendendo da una Classe Dirigente che da un lato proclama nuove risorse per la lotta all’evasione e dall’altra riduce o sopprime ogni incentivo all’attività di verifica  e accertamento per promuovere l’ennesima tornata di Condoni e Concordati;

-         per il recupero di una dignità di lavoratori ormai calpestata da troppi soggetti, ivi compresi gli organi di stampa che denunciano presunti “doni” ai dipendenti riferendosi alla concertazione del 1993, quando con un accordo “capestro”, si è scelto di limitare i salari base e far confluire risorse economiche nel salario accessorio sulla base degli incrementi produttivi;

-         per il recupero di un potere d’acquisto che, in barba ad ogni proclama ISTAT, non è diminuito del solo tasso d’inflazione programmata, stabilito per scopi puramente contabili, ma si è letteralmente dimezzato, in funzione del mancato freno agli intenti speculativi di alcune categorie di commercianti (per la verità, quasi tutte) e l’inasprimento di tasse e balzelli connesse alla Devolution.

E la lista potrebbe continuare!

Stando così le cose, i dipendenti di quest’Ufficio, a decorrere da oggi, si impegnano ad adottare le seguenti iniziative di lotta:

 

  1. I verificatori ed il personale impegnato in attività esterna si asterrà rigorosamente dall’utilizzo del proprio mezzo di trasporto per raggiungere la sede dell’incarico; si limiterà, ove possibile, all’uso dei mezzi pubblici, conciliabilmente con l’orario di lavoro e richiederà altresì l’anticipo del 75% delle spese previste;
  2. Tutto il personale espleterà rigorosamente i compiti stabiliti per il proprio profilo professionale, attenendosi rigidamente alle proprie mansioni e rifiutando qualsiasi incarico, non previsto dal profilo di appartenenza;
  3. L’accesso agli sportelli del Front-Office (area servizi) sarà consentito inderogabilmente per un massimo di n° 2 pratiche a persona;
  4. I servizi saranno erogati nei tempi medi previsti, così come risultanti dalle circolari diffuse dall’Agenzia delle Entrate, o altri documenti equipollenti.
  5. Analogamente, ogni altra lavorazione, verrà eseguita con  la stessa procedura, attenendosi, specie per quanto riguarda l’attività di accertamento e riscossione ai T.U.M. previsti.
  6. Ci si asterrà da qualsiasi forma di prestazione di lavoro straordinario.
  7. Sarà sospesa ogni attività di formazione per tutto il personale assunto a tempo indeterminato;
  8. Il personale non si renderà disponibile per tutte le iniziative di immagine organizzate dall’Agenzia (Fiere, mostre, raccolte fondi, etc…..);
  9. Sarà richiesta ai responsabili della Sicurezza la verifica delle condizioni di abitabilità dell’Ufficio, con preghiera di monitorare in particolare la temperatura degli ambienti, spesso al di sotto del minimo tollerabile in Inverno e ben al di là del massimo previsto in Estate.
  10. Saranno indette, a cura e a discrezione della RSU e delle Sigle Sindacali rappresentative, delle assemblee da effettuarsi nell’area servizi durante l’orario di sportello.

Inoltre, quanti fra il personale risultano iscritti alle Organizzazioni Sindacali, ritenendo queste in larga parte responsabili dello stato delle cose e accusandole di assenteismo e disinteresse nei confronti dei reali problemi dei lavoratori, della sottoscrizione di accordi che non ne soddisfano in pieno le attese e di piaggeria politica, RESTITUIRANNO per protesta nelle mani dei Segretari di Sezione della propria sigla, le TESSERE SINDACALI, almeno in questa prima fase, riservandosi di revocare definitivamente l’iscrizione al perdurare della situazione di stallo venutasi a creare.

Questo documento verrà inoltrato ad ogni altro Ufficio, con la preghiera di far propria l’azione di lotta e, ove condivisa, perpetrarla nei modi descritti.


Invitiamo i colleghi di Marsala, di cui, come per tutti, abbiamo, senza censure, pubblicato il documento a valutare a fondo quanto affermato in merito alla restituzione delle tessere sindacali. Una categoria senza sindacato è una categoria senza rappresentanti... semmai ragionate sullo scegliervi rappresentanti migliori, ma non di restare senza. Colpisce inoltre questa considerazione proprio nel giorno in cui, in tutta Italia, i lavoratori scendono in piazza per il loro contratto.

Esecutivo RdB CUB PI Agenzie Fiscali


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