Monopoli - Come prima, ma più di prima (ai dirigenti)

L’accordo sulla ripartizione dei fondi avviene senza parametro unico di area e con le pagelline

Roma -

Si è svolta nella giornata di ieri la trattativa sindacale per la ripartizione delle risorse “ex comma 165”. Il decreto a firma del Ministro dell’Economia e delle finanze ha assegnato ai Monopoli di Stato per l’anno 2009 la somma di euro 4.164.600 da destinare all’incentivazione del personale.

 

Non abbiamo firmato l’accordo perché di fatto non c’è stata alcuna trattativa in quanto la proposta dell’Amministrazione è stata accettata dalle altre OO.SS. senza alcuna modifica.

 

Il primo atto è stato quello di ripartire le risorse tra dirigenza e personale delle aree: i 37 dirigenti  hanno avuto l’8% pari ad euro 333.168, mentre ai 1.350 dipendenti è stata assegnata la quota del 92% pari ad euro 3.831.432.

 

Le RdB-USB hanno immediatamente richiesto una riduzione significativa rispetto allo scorso anno della percentuale riservata ai dirigenti, ricordando all’amministrazione ed alle organizzazioni sindacali presenti al tavolo che i dirigenti dei Monopoli di Stato percepiscono oltre allo stipendio anche somme rilevanti, che in alcuni casi giungono anche a 3.500 euro mensili, grazie alla partecipazione alle commissioni di controllo giochi e scommesse. Chiedevamo un segnale di attenzione verso i lavoratori in questo momento di emergenza salariale e di blocco dei contratti, un segnale che non avrebbe rappresentato un sacrificio per la dirigenza.

 

Abbiamo poi chiesto di utilizzare per i conteggi, anziché la scala parametrale dell’indennità di amministrazione, un parametro “d’area”, cioè un parametro fisso per tutte le posizioni economiche della  seconda area (e della prima area, che non dovrebbe più esistere), ed un altro fisso per l’intera terza area. Il senso della proposta era quello di ridurre sensibilmente la forbice tra il parametro più basso e il più alto e di affermare il principio per cui a tutti i lavoratori dei Monopoli, insieme alla flessibilità delle mansioni che deriva dal CCNL, va riconosciuto anche un bagaglio comune di conoscenze e capacità professionali e quindi una retribuzione più uniforme … ma anche di questo non si è  discusso seriamente.

 

Anche per quanto riguarda l’applicazione delle “pagelline”, cioè dei coefficienti correlati al contributo personale, valutato con il sistema definito nel CCNI per l’erogazione del compenso incentivante, siamo stati i soli a chiedere che non venisse esteso a questo accordo. Nel 2009 non firmammo il CCNI per questa ragione, ma abbiamo ritenuto che sia grave aver voluto estendere a questo accordo le “pagelline” in quanto non c’è stata alcuna verifica della “sperimentazione” di cui si parlava nel CCNI, che ci risulta aver creato profonda insoddisfazione e frustrazione tra i lavoratori.

 

Queste le proposte delle RdB-USB, proposte che erano assolutamente applicabili in un accordo immediato, che non avrebbero affatto ritardato i pagamenti e che probabilmente avrebbero riportato un po’ di equità nella distribuzione del salario accessorio. Purtroppo nessuna organizzazione sindacale è stata disponibile a discuterne … e, se comprendiamo la posizione dell’amministrazione che sosteneva la proposta che aveva presentato al tavolo, ci è più difficile comprendere l’indisponibilità dei rappresentanti dei lavoratori.

 

A margine della riunione abbiamo sollecitato nuovamente un tavolo congiunto tra MEF, Monopoli e Organizzazioni Sindacali  sulla mobilità del personale proveniente dalle sedi periferiche del MEF e sul riassorbimento del personale ex Monopoli che è oggi collocato in comando presso altri enti e che verrà stabilizzato forzatamente presso gli stessi il 1 gennaio 2011.

 

Su nostra richiesta l’amministrazione ha informato che nella prossima settimana saremo convocati per un’informativa sulla trasformazione in Agenzia dei Monopoli e sull’emanazione del regolamento per la partecipazione del personale AAMS alle Commissioni di Controllo e Vigilanza, istituite presso i Monopoli ed i concessionari.

 

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