Monopoli, la Cenerentola delle Agenzie?

Sono passati ormai 8 mesi dalla firma del CCNL Agenzie Fiscali 2006-2009. In quella sede ci siamo invano battuti per una progressione riconosciuta direttamente nel CCNL per tutti i lavoratori dei Monopoli, ingiustamente penalizzati per lunghi anni, prima durante e dopo la ristrutturazione. Delle altre organizzazioni sindacali, anche chi in un primo momento aveva condiviso la stessa idea al tavolo dell’ARAN, poi si era frettolosamente ritirato senza nemmeno minacciare iniziative di lotta su questo punto, e aveva firmato la preintesa proclamando che si sarebbe provveduto a sanare la situazione in sede di contrattazione integrativa. Come è noto, noi la preintesa non l’abbiamo firmata, salvo poi aver dovuto firmare il CCNL definitivo per non venire esclusi dalle trattative di secondo livello in cui si discute su ingenti risorse economiche che, in questo momento rappresentano l’unica possibilità di recupero salariale per i lavoratori.  E, non sarà certo una norma liberticida che impedisce la contrattazione integrativa ai non firmatari del CCNL che ci impedirà di difendere il salario, i diritti e la dignità dei lavoratori.

 

Invece per i Monopoli fino ad oggi non si è visto nulla di concreto: solo sterili incontri con l’amministrazione. Per la verità pochi con noi, molti con le organizzazioni sindacali concertative, che però sono riuscite solo a litigare anche fra di loro e a perdere un’ultima preziosa occasione prima dell’emanazione del D.L. Brunetta. E i lavoratori della prima Area, condannati ora per legge a rimanere tali, sanno chi devono ringraziare, mentre tutti i loro colleghi delle Agenzie sono passati da tempo nella seconda area. In questi giorni inoltre all’Agenzia delle Dogane c’è stato un accordo che stabilisce a breve una seconda procedura per la progressione all’interno delle aree (e con decorrenza 1/1/2007), mentre i lavoratori dei Monopoli stanno ancora aspettando la prima. Questa è la dimostrazione che quando si creano le situazioni e c’è un impegno comune a cercare e trovare soluzioni è possibile raggiungere risultati. Questo è quello che ha portato l’esperienza delle Agenzie Fiscali e che speravamo che tutte le organizzazioni sindacali volessero esportare anche all’amministrazione dei Monopoli di Stato.

 

Ma non è stato così... si è perso un treno importante che avrebbe significato una progressione economica per tutti intestardendosi sulla necessità la decorrenza fosse 1 gennaio 2007 anziché 2008, non comprendendo il momento politico e soprattutto non tenendo conto dell’attacco ai pubblici dipendenti che da lì a pochi giorni avrebbe portato al decreto legislativo 112/2008. Proprio così il problema della decorrenza è stato risolto da Brunetta e, mentre a maggio si  poteva firmare un accordo che prevedesse una progressione economica per tutti con decorrenza 1 gennaio 2008, distribuendo, come poi è stato fatto, i fondi del 2007 ai lavoratori, oggi farlo è molto, molto più complicato. E così, facendo i duri e puri, è stata mandata a scatafascio una trattativa  per invocare una consultazione di tutti i lavoratori salvo poi neppure provarci. E cosa dire degli incontri stabiliti quasi a ferragosto e non sollecitati nel mese di settembre? Ai maltrattamenti i lavoratori della Cenerentola Monopoli ci sono invero ormai abituati. Mamma amministrazione da tempo è diventata matrigna e pare divertirsi a punire senza motivo i suoi figlioli che pure si dannano per raggiungere gli obiettivi, specie presso gli Uffici Regionali. La recente circolare che va ad eliminare anche il permesso banca – oggetto di un altro nostro intervento a cui rimandiamo – va anch’essa classificata come punitiva e ingiusta.

 

AI lavoratori dei Monopoli, come e più che a tutti gli altri, ormai restano solo due cose da fare: o aspettare con fiducia che intervenga la fata Smemorina, o alzare la testa e dire basta. Noi che da tempo abbiamo smesso di credere alle fate, propendiamo per la seconda, e invitiamo tutti ad incrociare le braccia e a smettere di lavorare per la matrigna cattiva, a partire dallo

 

SCIOPERO GENERALE DEL 17 OTTOBRE 2008

Se noi perdiamo una giornata di paga, l’amministrazione perde molto di più.

N.B.: È quasi superfluo ricordare che il lavoro rimasto indietro non dovrà essere recuperato nelle giornate successive…

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