NO AD ULTERIORI TAGLI DI SALARIO

Roma -

Sono anni che i lavoratori delle Agenzie Fiscali perdono salario accessorio a causa dei tetti imposti dal D.L. 78/2010.

 

Un lavoratore dell’Agenzia delle Entrate ha già perso circa 800 euro lordi per il 2012 e 1000 euro lordi per 2013 e se si continuasse ad accettare questa logica ne perderebbe altri 900 circa per il 2014.

 

E’ secondo noi incredibile che ogni anno il Ministro dell’Economia e delle Finanze firma lo stanziamento delle risorse del “comma 165” destinando alle Agenzie una somma che tanto sa già che poi verrà tagliata. Tagliata per effetto del D.L.78/2010 e, soprattutto, per un’interpretazione restrittiva della norma da parte della Ragioneria Generale dello Stato.

 

Queste sono le ragioni per cui ieri all’Agenzia delle Entrate non si è firmato alcun accordo per il 2014 ed abbiamo chiesto di firmare un accordo fotocopia come quello firmato al MEF.

 

In questi anni, infatti, gli accordi sulla produttività del MEF sono stati certificati e, pur essendo notevolmente aumentato lo stanziamento del “comma 165”, non è stato operato alcun taglio.

 

La Direttrice del Personale dell’Agenzia si è impegnata ad approfondire la questione.
Una cosa è certa: non è pensabile continuare a ratificare con gli accordi tagli ingenti di salario.

 

Crediamo sia importante che tutte le Organizzazioni Sindacali siano compatte nel rifiutare questa logica che colpisce i lavoratori delle Agenzie Fiscali.

 

Porteremo la questione sul tavolo delle convenzioni con il MEF, vogliamo recuperare i 45 milioni di euro che ci costringono a tagliare, noi questa battaglia la vogliamo combattere fino in fondo ma è essenziale il sostegno attivo di tutti i lavoratori.