Argomento:

NO TAV. Manifestazione a Torino. Sabato 17 dicembre

Nazionale -

Contro la militarizzazione del territorio, Contro l'alta voracità. 

Manifestazione a Torino.

Sabato 17 dicembre Porta Susa ore 14,00.

L'assemblea del popolo no tav riunitasi a Bussoleno il 12 dicembre 2005 alle ore 18 all'unanimità ha indetto una giornata di lotta che comincerà alle ore 14 con il concentramento alla stazione di Porta Susa da cui partirà alle ore 15 il corteo in direzione del parco della Pellerina, dove è previsto uno happening no tav con diverse figure dello spettacolo. Determinati e pacifici porteremo a Torino le ragioni del no tav.

Il movimento no tav

Al pesante sgombero del presidio permanente di Venaus, l’intera Valle di Susa ha risposto con scioperi spontanei, mobilitazioni e blocchi stradali e ferroviari, culminati, nel corso della manifestazione dell’8 dicembre, con la liberazione di Venaus.

La protesta nei confronti del progetto TAV dilaga, coinvolgendo località lontane dalla Valle, ma caratterizzate da situazioni analoghe, e tutte le lavoratrici e i lavoratori consapevoli che il treno ad alta voracità è solo un aspetto dell’attuale attacco alle libertà, ai diritti, alla qualità dei servizi sociali.

Se il governo pensa di imporre la propria volontà riducendo la vertenza ad una questione d’ordine pubblico si sbaglia di grosso. In tutto il territorio provinciale, regionale e nazionale cresce, infatti, la solidarietà nei confronti degli abitanti della Valle di Susa, solidarietà che troverà modo di manifestarsi, in primo luogo, con il boicottaggio dei Giochi Olimpici se le richieste della popolazione non troveranno una risposta accettabile.

La CUB ritiene necessario sostenere e allargare la mobilitazione sino, se necessario, all’indizione di uno sciopero generale nazionale:

-        contro la militarizzazione del territorio;

-        contro le grandi opere faraoniche e nocive che sottraggono risorse ai servizi sociali;

-        contro la devastazione dell’ambiente e per un modello di sviluppo rispettoso della volontà della popolazione.

Organizziamo la partecipazione