Non usate i soldi dei lavoratori

Il 29 marzo si è tenuta una riunione tra AAMS e organizzazioni sindacali sulle problematiche relative alla riorganizzazione dei Monopoli a seguito della mobilità del personale MEF.

 

I problemi da risolvere sono moltissimi ad iniziare dalla logistica soprattutto per quanto riguarda le nuove sedi troppo spesso inadeguate, alla fornitura dei computer ed alla predisposizione della rete informatica, ma i problemi tecnici, non possono e non devono far passare in secondo piano i diritti dei lavoratori.

 

Per questo abbiamo sollecitato l’amministrazione ad assicurarsi al più presto dal MEF la quota parte di risorse destinate al personale transitato ai monopoli, e si parla non solo di quelle del FUA, ma anche quelle degli straordinari, delle missioni e della formazione. Si deve tener conto che al raddoppio di personale deve corrispondere il raddoppio dei fondi.

 

In mancanza dei quali siamo rimasti stupiti dal fatto che l’AAMS ci ha presentato una bozza in cui si prendevano impegni a prevedere sul Fondo indennità per remunerare la formazione del nuovo personale in affiancamento e che qualche sigla era disposta a metterci la firma.

 

Che questa sia una riorganizzazione a costo zero è noto a tutti, ma che se poi escono fuori dei costi debbano essere messi a carico dei lavoratori è per noi inaccettabile. La formazione è pagata con appositi capitoli di bilancio e non con i fondi destinati a tutto il personale.

 

Non arretreremo nei diritti dei lavoratori per fronteggiare un’emergenza, perché non abbiamo interesse a mettere in piedi operazioni di facciata in cui si levano i soldi da una tasca dei lavoratori per metterla nell’altra per poi scoprire che a conti fatti i soldi sempre quelli sono.

 

Un altro punto che è stato affrontato è stato quello della mobilità. Per quanto ci riguarda si sarebbe potuta firmare subito, con qualche modifica. Ma nell’aria c’è sembrato che qualcuno volesse o un “pacchetto” completo o niente. Cosa completava il pacchetto?

 

  • La totale discrezionalità nell’autorizzare il part-time, che, se è vero che sono intervenute novità legislative sulla materia che consento all’amministrazione di rinegoziare i part time, è pur vero che farlo è una possibilità e non un obbligo. In ogni caso il potere discrezionale non può dar luogo a provvedimenti immotivati, per cui contesteremo nel merito ogni provvedimento preso di imperio che possa ledere legittime aspettative dei dipendenti.
  • Alcune frasi sull’orario di lavoro prive di risvolti pratici immediati e che, quindi, non avrebbero risolto i problemi degli uffici rimandandone la soluzione a non meglio precisati accordi territoriali, e che soprattutto nulla dicevano sulla costituzione delle nuove Rsu che sono le vere titolari della contrattazione sulla materia.

 

Per questo abbiamo sottolineato la necessità di indire al più presto le elezioni RSU. Non vorremmo che a qualcuno venisse la tentazione di nascondere dietro ad un fisiologico periodo di transizione una scorciatoia antidemocratica per arrogarsi stabilmente il diritto di sostituirsi ai rappresentanti eletti nei posti di lavoro.

 

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