Piemonte – Entrate, Richiesta dati lavoro agile - diffida mancata comunicazione preventiva

Torino -

In coerenza con un agire sindacale indirizzato verso la difesa degli interessi delle lavoratrici e lavoratori, USB ha scritto alla Direzione Regionale Piemonte per chiedere i dati riferiti alla presenza dei colleghi/e negli uffici in tempo di pubblica emergenza sanitaria.
Rispetto  ai giorni scorsi è certamente cambiato il contesto lavorativo dentro cui ci muoviamo e, vista la continua evoluzione dell’emergenza, continuerà a mutare.  Crediamo che  l’unica strada da intraprendere sia la chiusura degli Uffici come già a più riprese richiesto. Nel frattempo l’Amministrazione Centrale  si è orientata verso un approccio che vuole la quasi totalità dei lavoratori a casa principalmente mediante  lo strumento del lavoro agile. Sui territori troppe le persone presenti nei luoghi di lavoro,  non sempre c’è il pieno e immediato recepimento delle direttive centrali e il ritardo anche solo di un giorno espone ulteriormente il personale a seri rischi di contagio.
USB intende monitorare quanto succede realmente negli uffici. Continuiamo insieme a mantenere alta l’attenzione per la tutela della salute di tutte/i
 

 

 

Firma anche tu la petizione per far chiudere subito tutti gli uffici pubblici che non trattano servizi essenziali


 
                                 Alla Direzione Regionale  Agenzia Entrate Piemonte

                         e, pc  Alle Relazioni Sindacali Direzione Regionale Piemonte
                                    Ai Direttori Provinciali
                                    Al Direttore del Sam Torino
                                    Al Direttore dell’Ufficio Territorio di Torino
  

Oggetto: Richiesta dati lavoro agile; diffida mancata informativa sindacale.

        Alla scrivente Organizzazione Sindacale giungono notizie di lavoratori e lavoratrici impiegati oltre modo presso alcuni uffici di codesta Amministrazione. Premesso che il rispetto delle direttive, raccomandazioni emesse dalle autorità governative e dalla stessa Direzione Centrale Agenzia Entrate (in ultimo direttiva del 20.03.20), volte a ridurre quasi totalmente la presenza del personale operante presso gli uffici, è patrimonio comune al fine di azzerare ogni possibilità di contagio; riteniamo che in questa drammatica fase di emergenza sanitaria non possono, in alcun modo, perdurare  limiti organizzativi o/e produttivi alla piena realizzazione della modalità  agile  di lavoro per colleghi e colleghe. Crediamo anche che per le attività definite “indifferibili” si debba fare un ulteriore sforzo organizzativo per permettere che  le stesse siano svolte quanto più da casa con una minor previsione di rientro in ufficio.  Nel giorno di rientro, occorre rispettare il principio secondo cui si rimane in ufficio solo per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle predette attività. La giornata lavorativa potrà terminare in lavoro agile.
La direttiva firmata ieri dal Direttore Centrale recepisce quanto previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18  per i colleghi che non hanno la disponibilità di ferie pregresse, congedi e banca ore, e per i quali non sia possibile individuare attività da svolgere in modalità agile. In tal caso si esenta dal servizio e tale periodo costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge.
Al fine di avere le dovute informazioni  per una nostra corretta attività sindacale e per la giusta tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, la scrivente chiede, cortesemente, a codesta Amministrazione di fornirci, per ogni singola sede di lavoro, i seguenti dati:
    • numero di persone mediamente presente  giornalmente presso la sede di lavoro e a quali attività sono destinate;
    • numero giorni di rientro settimanale in ufficio per ogni collega coinvolto nelle “attività indifferibili”;
    •  numero totale della forza lavoro assegnata alla singola sede di lavoro.
Con la presente, La informiamo anche che in questi giorni sono state emesse da alcune Direzioni Provinciali disposizioni riferite al lavoro agile indicando il termine, se pur prorogabile, del 25 marzo c.a.. A nostro avviso e in coerenza con quanto previsto generalmente dalle altre articolazione dell’Amministrazione, l’indicazione del termine dovrebbe essere “fino alla cessazione dello stato di emergenza” evitando in tal modo al personale altre preoccupazioni.
In ultimo, la scrivente fa presente che molte disposizioni e/o indicazioni emesse dalle Direzioni Provinciali e riferite all’organizzazione del lavoro; alla presenza delle lavoratrici e lavoratori in ufficio; fino alla chiusura stessa degli uffici per sanificarli non sono state a noi preventivamente comunicate. In questa particolare fase, l’informativa tempestiva è ancora più necessaria per permettere a tutte le soggettività di apportare, più velocemente possibile, il proprio contributo  a tutela degli interessi generali e dei lavoratori in particolare.
USB, Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa nel Comparto delle Funzioni Centrali, ha diritto all’informativa preventiva riferita sia agli atti di macro-organizzazione che per quelli di micro-organizzazione, come da Art. 5 comma 2 del D.Lgs 165/2001 e successive modifiche. Pertanto, con la presente, si diffida codesta Amministrazione e le Direzioni Provinciali ad essa afferenti nel continuare ad operare tale violazione che comprime l’esercizio delle libertà sindacali. Si chiede, nel quadro delle corrette relazioni sindacali, il rispetto del diritto alla preventiva informativa sindacale.
Cordiali saluti.                      
Torino, 21 marzo 2020                                                   Coordinamento Regionale                                                                                          
                                                                           Agenzie Fiscali USB

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