Piemonte - Lettera aperta di RdB ai Lavoratori delle Agenzie Fiscali

Torino -


Torino 29/01/2008

Ai Lavoratori dell'Agenzia delle Entrate del Piemonte

La RdB sospende le relazioni sindacali con i rappresentanti delle Agenzie e, come d’incanto, le altre OO.SS. e la DRE, non trovano di meglio che…  firmare l’accordo sul FPS 2006.

Nell’ambito dello stato di agitazione in corso e delle sentite mobilitazioni dei lavoratori per avere senza ulteriori lungaggini un contratto decente scaduto da ben 25 mesi, la nostra presa di posizione coerente e trasparente quanto i sentimenti diffusi dei lavoratori di non essere più disponibili ad essere collaborativi e poi essere così mortificati nella propria professionalità e dignità dai vertici politici e dai Responsabili dell’Agenzia, ha trovato un ennesimo atto ostile verso il nostro sindacato e i lavoratori, in particolar modo, quelli che rappresentiamo.

Ancora più stupefacente è il comportamento delle altre OO.SS.

Ci piacerebbe sentirci dire: sorridete siete su…”candid camera show”, ma non è uno scherzo… Probabilmente non avremmo firmato accordi che (lo verificherete a breve) sono discriminanti e ingiusti, e, se presenti, avremmo continuato a difendere alcuni altri valori, per noi, sempre attuali come l’equità, la dignità e il rispetto di tutti i lavoratori!

Nel merito della trattativa segnaliamo che:

  • l’accordo poteva essere già chiuso, come avevamo fatto presente, due mesi fa, con la prima riunione, conformemente all’accordo nazionale e a quanto già firmato in altre Regioni, come l’Emilia Romagna, se veniva ridistribuito il budget per il fondo di sede in base agli organici degli uffici (ore consuntivate dal personale ad esclusione dei dirigenti e fermo restando quanto dovuto per i capi area non dirigenti) ma la scelta è stata quella di intraprendere percorsi tortuosi che di fatto porteranno ad  una suddivisione dei fondi, secondo noi,  iniqua;
  • nel corso delle riunioni non abbiamo  avuto risposte esaurienti sul motivo per cui le indennità per attività esterne e front-office in Piemonte sarebbero state decurtate di oltre il 25%per asserita insufficienza di fondi, cosa che non  risulterebbe avvenuta in altre Regioni;
  • per attenuare i devastanti squilibri di ripartizione dei fondi anche per i nuovi criteri della produttività, avremmo voluto un ruolo incisivo e positivo del tavolo regionale prevedendo, per esempio, una quota di salario, nell’ordine di  € 700/800 da distribuire subito a tutti i dipendenti tenendo così conto dell’apporto di tutti ai risultati raggiunti;
  • abbiamo ufficialmente richiesto puntualizzazioni del tavolo su aspetti relativi alla corretta gestione della ripartizione evitando discriminazioni possibili e potenziali e precisazioni opportune sulle modalità di trattativa locale (tempi,  dati e prospetti certi e trasparenti).

Preso atto di questa ennesima violazione dei più elementari principi di democrazia, invitiamo i lavoratori alla massima mobilitazione e lotta, nel modo più unitario possibile, per il contratto, per la difesa dei diritti e della dignità.


RdB Pubblico Impiego - Agenzie Fiscali Piemonte, (F. Lanni, F. De Palma)

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