PIL, assenteisti e morti sul lavoro

Roma -

Il presidente di Confindustria non ha mancato di denunciare l’altro ieri nel corso di un intervento alla scuola LUISS di Roma, lo scandalo dell’assenteismo nella Pubblica Amministrazione che, secondo i dati in suo possesso, costerebbe alla collettività un punto di PIL. Ha poi precisato che nella classifica dei dipendenti assenteisti i Lavoratori del Fisco occupano il quarto posto.

 

Qualche ora dopo, nell’acciaieria torinese della ThyssenKrupp l’ennesimo tragico incidente sul lavoro ha provocato una strage di giovani operai. Mentre scriviamo, la tragica conta delle vittime è ancora in sospeso, come pure sono incalcolabili le vittime collaterali di questa tragedia: mogli, genitori, figli e famiglie spezzate dal dolore e dalla perdita del sostegno economico.

 

Il presidente di Confindustria ha mostrato grande competenza nel denunciare i mali del settore pubblico, anche se si tratta di un settore che non conosce a fondo e verso il quale la sua valutazione è probabilmente distorta da un pregiudizio che potremmo definire "classista". In ogni caso, i dati che ha fornito sono inattendibili e distorti, come hanno fatto notare gli stessi vertici delle Agenzie Fiscali.

 

Per chiedere al presidente di Confindustria maggiore prudenza nell’esprimere certi giudizi, basterebbe solleticare la sua indubbia capacità contabile e ricordargli che fra i milioni di assenteisti, di cui egli immagina sia composta la Pubblica Amministrazione, ci sono tanti tifosi della sua Ferrari e tanti clienti delle industrie che egli rappresenta.

 

Immaginiamo però che egli sia sensibile anche a stimoli di natura non strettamente contabile e gli ricordiamo che oltre alla classifica degli assenteisti, esiste purtroppo la ben più tragica classifica delle morti sul lavoro (stranamente definite morti bianche), nella quale l’Italia occupa le primissime posizioni.

 

Meno attenzione al PIL e più vigilanza sulle norme di sicurezza; meno esternazioni dal pulpito e più estintori carichi e serbatoi pieni d'acqua avrebbero forse salvato qualche vita. Quanto valgono, in termini di PIL, le morti sul lavoro nel settore industriale italiano, signor presidente di Confindustria? Quanto valgono in punti di PIL le morti di Torino? Nell’aderire all’iniziativa promossa dal Comparto Difesa, anche i Lavoratori del Fisco osserveranno lunedì 10 dicembre, da mezzogiorno, due minuti di silenzio in tutti gli uffici finanziari per ricordare i giovani operai morti a Torino e tutte le vittime del lavoro che sono anche vittime del profitto.

 

L’augurio è che da domani il presidente di Confindustria possa contare meno ammalati nella Pubblica Amministrazione e soprattutto meno morti tra gli addetti del settore industriale che rappresenta. Infine ci chiediamo se oggi egli abbia parole e cifre da offrire a commento del tragico incidente di Torino o se questa volta abbia scelto di non esternare il suo pensiero.

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