Puglia - Entrate, a Brindisi si discute di sicurezza e tutela della salute

Brindisi -

In data 14 si è tenuto l'incontro presso la DP di Brindisi in relazione alla definizione di misure di prevenzione e sicurezza in ordine all'emergenza sanitaria da Covid -19 da adottare per gli Uffici di Brindisi e Ostuni.

Nell'incontro in video conferenza svoltosi con difficoltà nel collegamento e nella gestione degli interventi fatti in maniera corale e pertanto non consoni ad un tavolo di contrattazione, l'Amministrazione ha illustrato la propria informativa articolata in 15 punti. La stessa ha ribadito nell'informativa che il lavoro agile continuerà ad essere la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa ed ha mostrato la disponibilità ad accogliere le richieste della nostra O.S. volte a confermare da un lato la riduzione della presenza del personale in ufficio e, dall’altro, a garantire la sicurezza dell’ambiente di lavoro e dei dipendenti in servizio.

Sull'informativa fornita la USB ha evidenziato alcune criticità legate all'aumento dal 4 maggio dell’afflusso dei contribuenti e sulla riapertura degli appuntamenti CUP con i professionisti fenomeno quest'ultimo rientrato successivamente. Per tale motivo è stato chiesto che venga attivato il servizio di vigilanza con funzione di monitoraggio degli ingressi dell’utenza al fine di consentire il distanziamento ed il corretto uso dei dispositivi di protezione. Il Direttore ha rassicurato che, per il servizio di vigilanza di Ostuni, è stata già inoltrata la richiesta in Direzione Regionale, mentre per la Sede di Brindisi, in cui il servizio è già presente, sono state fornite indicazioni all’addetto alla vigilanza per lo scaglionamento degli accessi.

Si è chiesto altresì che i monitoraggi sui flussi di contribuenti forniti puntualmente in DRE siano inoltrati anche alla RSU alle OO. SS. ed al rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Occorre evitare turnazioni massive seguendo criteri precisi per la turnazione: il rientro in ufficio solo per consegna e ricevimento documenti o dispositivi hardware; per le attività indifferibili non potranno rientrare giornalmente in Ufficio più di un quinto dei lavoratori che compongono la dotazione organica della struttura e non più di una volta a settimana. Le turnazioni dovranno essere comunicate anche ad RLS, RSU, e alle OO.SS. territoriali.

Si è evidenziata la necessità di effettuare una sanificazione giornaliera x front office e quindicinale per tutti gli altri ambienti fatta da una ditta specializzata, che rilasci apposita certificazione, in quanto si ritiene che la sanificazione effettuata dall’impresa di pulizie attuale non sia sufficiente. Le pulizie dovranno riguardare anche gli spazi comuni maggiormente soggetti a contatti da parte di più persone (maniglie, porte, bagni, scrivanie, ecc.). Aspetti questi che andranno puntualizzati nei nuovi contratti di pulizia che dovranno essere rinnovati – se non già fatto – e adeguati, prevedendo la pulizia delle stanze di chi è stato in servizio e quelle di chi dovrà rientrare in ufficio il giorno successivo, precisando che vanno pulite giornalmente utilizzando i prodotti consigliati dal Ministero della salute. Una stessa postazione di lavoro o stanza non potrà essere utilizzata da più di un lavoratore se non dopo adeguata sanificazione. Come USB si è chiesto di prendere visione del DVR e del DUVRI dell’impresa delle pulizie.

Per quanto riguarda l’accensione dell’impianto di condizionamento, l’USB ha chiesto che venga valutato per la sicurezza della salute dei lavoratori con i tecnici esperti della Direzione Regionale, Gaetano Carofiglio e Francesco Campobasso, il funzionamento dell’impianto di condizionamento sia per la sede di Brindisi che per quella di Ostuni. Accettando il nostro suggerimento il Direttore Provinciale ha chiesto l’intervento nella videoconferenza del collega Gaetano Carofiglio, che ha spiegato le differenze di funzionamento, in termini di trattamento dell’aria, dei diversi tipi di impianto di condizionamento e che si è in attesa di ricevere il parere del medico competente, che sarà poi divulgato a tutti gli uffici. In ogni caso lo stesso ha aggiunto che la normativa attualmente in vigore prevede che l’accensione dei condizionatori non possa essere fatta prima del 20 giugno.

Altro punto non condiviso con l'Amministrazione, unitamente alle altre OO.SS. ed alla Rsu, riguarda la compilazione di una dichiarazione (vedasi punto 12 dell'informativa allegata) distribuita all'utenza dall'Amministrazione in cui si attesti l'assenza di contatti con soggetti positivi e di presenza di stati febbrili. Su tale questione si è chiesto all'Amministrazione di effettuare a tutta l'utenza ed ai colleghi in servizio nelle due sedi, la misurazione della temperatura e che la stessa venga rilevata con termo scanner da parte degli addetti al servizio di vigilanza. L'Amministrazione ha dissentito in quanto in base all’allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020, alle direttive dell'agenzia ed agli accordi e protocolli sottoscritti con le OO. SS, l’adozione di tale misura non è prevista come un obbligo ritenendo sufficiente consegnare e/o affiggere all'ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi contenenti le modalità più idonee da rispettare.

USB con le OOSS e le RSU ha ribadito che sia più efficace l’uso dei misuratori di temperatura a distanza, come peraltro già succede per altri Enti. USB ha altresì sostenuto la necessità di eseguire tamponi e/o test sierologici a tutto il personale prima del rientro in Ufficio dopo un periodo prolungato di assenza e/o certificazione del medico curante, test che andrebbe ripetuto ogni 15 giorni al fine di verificare l’eventuale contagio fuori dall’Ufficio.

La riunione si è conclusa con la condivisione degli altri punti all'ordine del giorno proposti dall'Amministrazione.

USB PI Agenzie Fiscali PUGLIA

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