Puglia - Entrate, encomio a tutti i lavoratori

USB ringrazia tutti i colleghi dell’Agenzia delle Entrate

Foggia -

Stupisce l’encomio con cui il Direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Foggia ha inteso «ringraziare» il personale che ha «assicurato il presidio del front-office … per l’impegno, la professionalità ed il senso di responsabilità dimostrato».

 

Dalla lettura della nota e dalla scelta di inserire «l’encomio nel fascicolo personale di ciascun dipendente» emerge il tentativo di contrapporre la scelta di alcuni a quella della maggioranza, con il rischio di dividere il personale in “buoni” e “meno buoni”.

 

Non è questa l’interpretazione che USB dà delle scelte che sono state fatte dai colleghi dell’Agenzia delle Entrate di Foggia.

 

Infatti, Il 30 ottobre scorso a Foggia si è tenuta un’iniziativa molto significativa per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate: l’inaugurazione della residenza universitaria, intitolata a Francesco Marcone, Direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso per il suo impegno nel contrasto all’evasione ed elusione fiscale.

 

Ne è seguito un dibattito sulla legalità a cui, fra gli altri, hanno partecipato il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate nonché lo stesso Direttore Provinciale che così facendo avrebbe abbandonato la trincea…(secondo il suo modo di ragionare) non dimostrando, evidentemente, lo stesso senso di responsabilità dei colleghi che ha voluto encomiare.

 

L’assemblea indetta dalle RSU ha avuto il fine di permettere ai colleghi la partecipazione all’iniziativa. A ciò si è aggiunto l’intento di manifestare la preoccupazione di tutti e l’assunzione dell’impegno a trovare soluzioni per evitare gravi episodi di violenza come la recente aggressione ai due funzionari di Foggia, e contrastare il legame fra evasione fiscale e criminalità organizzata.

 

Ci saremmo aspettati dal Direttore Provinciale, risposte di maggiore concretezza ed efficacia rispetto a quanto accaduto. Dovere della dirigenza dell’Agenzia è quello di affrontare e intervenire sul grave problema della sicurezza del lavoro, non certo di dividere il personale contrapponendo i partecipanti a un’assemblea sindacale con i “meritevoli” che assicurano i «servizi richiesti dall’utenza».

 

È necessario aggiungere, inoltre, che dato il carattere dell’assemblea, non prevalentemente di protesta per l’aggressione subita, quando di testimonianza di tutto il personale dell’Ufficio, l’encomio è pesantemente fuori luogo e di dubbia interpretazione.

 

L’USB nel ringraziare i partecipanti all’assemblea e coloro che pur volendo partecipare sono rimasti in Ufficio per assicurare il servizio, fa sue le parole citate dal figlio di Francesco Marcone, Paolo, nel suo discorso: «… è finito il tempo di delegare al prossimo, giunto è il momento per tutti di sporcarsi le mani con i fatti concreti».

 

Sono questi i fatti che chiediamo alla dirigenza dell’Ufficio Provinciale di Foggia, non ambigui encomi.

 

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