Sardegna - Perché una nuova mobilità è ora possibile

Cagliari -

Quello che avevamo ritenuto possibile come RdB, e che abbiamo chiesto “solo noi” nel corso dell’incontro del 28 Gennaio 2008, e cioè che si desse corso immediatamente ad una nuova mobilità volontaria regionale utilizzando le assunzioni dei CFL, di n. 48 unità di personale (nel frattempo divenute 42 per varie rinunce) da assegnare agli uffici dell’Agenzia delle Entrate in Sardegna, era un sogno possibile, e non una chimera.

 

Abbiamo visto questo sogno realizzarsi nell’accordo siglato in un'altra regione (Emilia e Romagna). Se solo le altre sigle regionali avessero fatto analoga richiesta, invece di attestarsi su posizioni arretrate e di attesa (vedi richiesta di assegnazione provvisoria), per una futura mobilità, non saremmo a questo punto.

 

Ci siamo presi la briga di andare nell’Intranet, sul sito dell’Agenzia della Entrate, Direzione Regionale dell’Emilia e Romagna, e abbiamo scaricato “l’accordo di mobilità regionale straordinaria del 28 Gennaio 2008”. Cosa viene concordato nello specifico, relativamente ai CFL?

- Saranno considerate, in subordine e nei limiti dei posti disponibili e delle unità trasferibili indicate nell’allegato A, anche le domande di mobilità che perverranno da parte del personale assunto con contratto di formazione lavoro a giugno 2006 (ammesso nella mobilità 2007 ai soli scambi di sede).

- I provvedimenti avranno diverse decorrenze. I funzionari assunti con contratto di formazione lavoro non stabilizzati, potranno essere trasferiti successivamente alla conversione del contratto a tempo indeterminato, al fine di completare nella stessa struttura il percorso formativo non ancora concluso.

- Preliminarmente all’assegnazione dei nuovi assunti nelle sedi da potenziare, valutate alla luce dei potenziamenti e dei decrementi conseguenti alla mobilità, saranno considerate le istanze di mobilità, non accolte, presentate dal personale assunto con contratto di formazione lavoro nel giugno 2006, per effetto della riapertura dei termini, e le preferenze, non accolte, espresse dai funzionari assunti con contratto di formazione lavoro all’atto dell’assunzione, nel novembre 2007.

 

I provvedimenti di riassegnazione di sede decorreranno dal 1° marzo 2008. Un percorso virtuoso, che si commenta da solo. Ci eravamo chiesti nel precedente comunicato, dopo l’impegno dell’amministrazione a fare una nuova mobilità entro 2 anni, se il bicchiere era mezzo pieno o mezzo vuoto. Alla luce dell’accordo dell’Emilia Romagna sembrerebbe mezzo vuoto...

 

La RdB ritiene che analogo percorso possa essere seguito anche a livello regionale. Chiediamo la riassegnazione delle sedi, per portare a casa ora, e non tra due anni, una mobilità che tenga conto dei desideri e dei diritti acquisiti.

 

Analoghe richieste sono state formulate all’ufficio relazioni sindacali.

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