Sardegna - Una nuova mobilità volontaria

Cagliari -

In data 28 Gennaio si è svolto presso la Dre per la Sardegna l’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni Sindacali per discutere dell’assunzione con Contratto Formazione Lavoro (C.F.L.), in attuazione dell’art. 1, comma 345, L. n. 244/2007, di n. 48 unità di personale (nel frattempo divenute 42 per varie rinunce) da assegnare agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate in Sardegna. La riunione è stata preceduta da una ampia informativa sulla situazione del personale nei vari  Uffici della Regione Sardegna. Di particolare interesse il saldo assunti cessati negli anni 2004-2007, con 171 assunti e 114 cessati.

 

Interessante anche il dato relativo alle aree professionali, il cui rovesciamento della piramide che come RdB abbiamo da sempre auspicato si è verificato: abbiamo 538 lavoratori nella 3° area, 486 nella 2°, nessuno nella terza. L’età media dei 1043 dipendenti dell’Agenzia delle Entrate è di 46 anni, dato abbastanza omogeneo nei vari uffici (si va dai 43 di Olbia ai 49 di Sassari). È stato evidenziato anche il dato dei probabili pensionamenti nei prossimi tre anni.  In totale 238. Pensionamenti che dovranno essere sostituiti con nuove assunzioni. Quindi si può ipotizzare che nel giro di qualche anno ci saranno circa 200 nuove assunzioni all’Agenzia delle Entrate (238 meno le 42 unità che dovrebbero entrare n servizio il 14 Febbraio).

 

Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato che, pur partendo da una situazione ottima (nel corso degli ultimi anni con le due mobilità abbiamo avvicinato a casa 73 lavoratori), dobbiamo garantire nel presente e in futuro ai lavoratori con  più anzianità, trasparenza nelle assegnazioni, permettendo loro di rientrare nella città di appartenenza. La richiesta è stata quindi quella di utilizzare tutte le assunzioni (in corso e future) per tenere aggiornata la mobilità. E abbiamo chiesto nell’immediato un impegno da parte dell’amministrazione ad aprire un tavolo sulla mobilità, anche utilizzando le assunzioni dell’oggetto dell’informativa. La DRE ha presentato una tabella con le relative sedi di assegnazione a cui destinare i 42 nuovi dipendenti con Contratto di Formazione Lavoro che riportiamo nel dettaglio:

 

 

DRE 0CAM 0CAGLIARI UNO 0LANUSEI 4OZIERI 5
IGLESIAS 3ORISTANO 4NUORO 8CAGLIARI DUE 0
SASSARI 0TEMPIO 6OLBIA 7SANLURI 5TOTALE 42

 

 

 

 

 

Pur essendo un tavolo di pura informazione, come previsto dalle regole di partecipazione dei contratti in vigore, oggi, come in passato, tutte le OO.SS. hanno chiesto che le nuove assunzioni facessero parte di un progetto di mobilità regionale che salvaguardasse i diritti acquisiti nel corso del tempo. Abbiamo quindi colto l’occasione per manifestare le aspettative del personale tutto, per realizzare una mobilità che tenesse conto dei desideri e dei diritti acquisiti; nello specifico abbiamo evidenziato quelli degli ex-Cfl di cui al concorso per 744 posti (48 in Sardegna) che non hanno potuto usufruire della mobilità effettuata con l’accordo del 12 dicembre 2006 e del personale di cui al concorso per 1500 posti (42 in Sardegna) e posto le basi per una nuova mobilità che vedrà coinvolti anche i 15 Cfl assunti a fine 2007. Difatti, a seguito delle richieste fatte anche dalle altre Organizzazioni Sindacali, l’Amministrazione si è impegnata ad aprire un tavolo sulla mobilità regionale da attuare al massimo entro due anni. Questa la dichiarazione dell’amministrazione a verbale:

 

“l’Amm.ne si impegna comunque ad aprire un tavolo sulla mobilità regionale da attuare al massimo entro due anni e comunque  una volta avvenuta la trasformazione del rapporto di lavoro dei 42 idonei in procinto di essere assunti. La mobilità riguarderà i vincitori degli ultimi concorsi (744 posti ; 1500 posti; 500 posti) che oggi aspirano ad essere trasferiti, per un numero di posti pari a quelli che verranno effettivamente ricoperti con le assunzioni dei suddetti 42 idonei. Per rendere possibile tale mobilità, nei contratti individuali di lavoro relativi all’assunzione dei suddetti 42 idonei, l’Amm.ne intende verificare la possibilità di inserire la  clausola  più opportuna che preveda la facoltà di assegnare all’atto della trasformazione del contratto da tempo determinato a contratto a tempo indeterminato, gli stessi idonei ad una diversa sede.”

 

Crediamo di aver portato a casa un importante risultato. Ma forse si poteva chiedere e ottenere di più, solo se le sigle avessero osato e fossero state unite nelle richieste. Le posizioni delle OO.SS. sono state sostanzialmente simili, su molte questioni. Ma sulla questione della riassegnazione e dello scorrimento delle graduatorie purtroppo dobbiamo evidenziare che solo la RdB lo ha proposto. Anche se avevamo ricevuto dei documenti da parte dei CFL nei quali si chiedeva alle OO.SS. di lavorare in tale direzione.

 

La RdB era contraria all’assegnazione di 3 CFL a Sanluri e 5 ad Iglesias, trattandosi di sede ambite da vincitori del medesimo concorso con assegnazione in sedi più disagiate (mentre gli idonei ai medesimi concorsi verranno favoriti). La nostra sigla (l’unica), ha chiesto la riassegnazione del personale in base alle graduatorie. Riteniamo che se oggi si sta procedendo ad assunzioni degli idonei in base a graduatorie già esistenti, perché non utilizzare quelle stesse graduatorie per una riassegnazione del personale a livello regionale? Ciò avrebbe garantito una maggiore equità, avrebbe garantito i diritti già maturati. Ma tale posizione non ha trovato la giusta sintonia nelle altre sigle. Cgil Cisl e Uil erano sintonizzati su un’altra frequenza, quella della proposta dell’amministrazione e ne troviamo traccia nel verbale con le relative dichiarazioni, sostanzialmente del tutto identiche.

 

Si va rispettivamente dal “condivide la distribuzione del personale effettuata”, al “condivide la proposta dell’amministrazione”, per finire con “nulla obietta sulla distribuzione del personale come da prospetto”. Che dire al riguardo? Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Non sappiamo, di certo si poteva osare di più. La storia delle assegnazioni temporanee non ci lascia del tutto soddisfatti, perché è una strada non del tutto esente da rischi. Speriamo che non si aprano scenari oggi non ipotizzabili, con pressing e un tirare dalla giacchetta di qua e di là… E intanto i lavoratori continueranno a stare  fuori sede di assegnazione, aspettando che il tempo passi e arrivi la mobilità… Ma di fatto l’aver portato a casa un impegno a verbale a fare una nuova mobilità entro due anni non è un fatto irrilevante.

 

Nel corso della riunione informativa la RdB ha anche chiesto di dare corso nell’ambito di Cagliari alla mobilità cittadina per venire incontro alle esigenze dei lavoratori eventualmente interessati a una diversa collocazione nei diversi uffici presenti in città. Come RdB continueremo a lavorare sulla questione, e non si tratta di propaganda. La difesa dei diritti e delle pari opportunità fa parte del nostro stile di lavoro e della nostra moralità. Ci stiamo lavorando da tempo. E abbiamo fatto un passo in avanti rispetto all’impegno che come RdB  siamo riusciti a strappare, nel verbale della riunione del 13.09.2007 (L’Amministrazione nell’ambito della discussione, su richiesta del rappresentante della RDB  condivisa da tutte le OO.SS. presenti, prende l’impegno ad analizzare congiuntamente, entro il primo semestre 2008, la possibilità di dar corso a nuove procedure di mobilità regionale).Abbiamo posto i primi mattoni del progetto. RdB continuerà a vigilare e a lavorarci su. Dateci una mano. Abbiamo bisogno delle vostre idee, perché al tavolo di contrattazione non rappresentiamo noi stessi e le nostre idee, ma i lavoratori, e crediamo che unicamente dal contatto e dalla sinergia si possono ottenere grandi risultati.

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