Sicilia - ADM, Catania: proclamato lo stato di agitazione
Plurimi tentativi di dialogo con l’Amministrazione a livello locale, mesi di richieste ufficiali, diffide, Assemblee sindacali, persino raccolte firme del personale, che ha mostrato molto più coraggio di chi dovrebbe rappresentarlo.
Tentativi su tentativi caduti nel vuoto pneumatico sia della dirigenza che dei sindacati.
Sindacalisti che tergiversano o gettano ombre su chi, a differenza loro, ha deciso di tutelare le sue colleghe e i suoi colleghi senza mettere in campo tecniche miste tra Pirandello e Ponzio Pilato o divide et impera tra gli Uffici Nel frattempo i carichi di lavoro aumentano, lo stress e la confusione pure, i turni rimangono scoperti.
Quando l’amministrazione oppone un muro di gomma c’è solo un modo per farsi rispettare. Mobilitarsi.
La dignità del lavoro non è negoziabile e l’ascolto non è un optional né una messinscena a scoppio ritardato per cercare di salvare le forme. USB aveva promesso che sarebbe andata sino in fondo già sin dall’Assemblea del 20 maggio e lo ha fatto.
Alleghiamo la nota di proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 6 agosto dove si ripercorrono, date e documenti alla mano, tutte le fasi che ci hanno portato a chiedere, insieme a Confintesa il tavolo in Prefettura a Catania.
A seguito di tale nota è stato convocato il tavolo di conciliazione per il prossimo 4 settembre.
Solo la lotta paga!
USB PI Agenzie Fiscali Sicilia