Sicilia - Entrate, Atti giudiziari: l’algoritmo dei numeri non può valicare i fattori di rischio

Catania -

Sarà che siamo un sindacato romantico per il quale le parole sono importanti e il lessico non prescinde mai dalla sostanza.

Sarà che siamo un sindacato che si rifiuta di parlare di “pezzi” e vorrebbe riportare sempre il tutto a un dimensione del diritto amministrativo e non dell’algoritmo dei numeri costi quel che costi.

Sarà quel che sarà ma se alla DP di Catania si usa la parola “smaltimento” e si proiettano i grandi numeri, per di più in relazione a una lavorazione  delicata  quale quella relativa agli atti giudiziari,  non si può che scrivere per mettere in guardia sia sui rischi insiti nella lavorazione che su quelli legati alla mancanza di formazione di chi è chiamato a svolgerla.

Non si può che chiedere tempi di lavorazione congrui e ricordare a parte pubblica che il lavoro da casa comporta l’assenza di riferimenti in carne e ossa e la individualizzazione totale del rischio professionale, quando non erariale.

Il tutto facendo memoria di quanto accaduto altrove dove le migliori intenzioni, sempre per gli atti giudiziari,  si sono trasformate in un boomerang

Qua la nota inviata da USB

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