Sicilia – Entrate, Gela zona rossa! USB scrive alla DP di Caltanissetta per chiedere l’attuazione dell’Ordinanza Regionale e il potenziamento delle misure di sicurezza

Caltanissetta -

Con oltre 800 contagiati anche Gela diventa zona rossa. L’ordinanza è in vigore dal 13 gennaio (h. 14) ma la DP di Catanissetta a oggi non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali.

Un silenzio che troviamo assordante e inaccettabile.

Pubblichiamo la nota, trasmessa contestualmente alla DR Sicilia e alle parti sindacali, con cui abbiamo chiesto in primis la chiusura dell’Ufficio al pubblico e in via subordinata di tornare al modello delle attività indifferibili da rendersi in presenza (quello stile primo lockdown per semplificare) nonchè un potenziamento specifico sulle misure di sicurezza.

Riteniamo necessario, per la tutela della salute di tutto il personale e della salute pubblica, l'applicazione piena dell’Ordinanza siciliana o quantomeno della disciplina nazionale prevista per le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Il precedente di Messina, alla quale avevamo scritto una richiesta sempre in relazione alla istituzione della zona rossa, ci fa ben sperare anche se rimane il fatto che l’adozione di provvedimenti riguardanti la salute pubblica dovrebbero essere di immediata attuazione e condivisione, come regolarmente accade in altre Amministrazioni

 


 

 

Oggetto: Istituzione zona rossa Comune Gela ai sensi Ordinanza Regione Siciliana 9 del 12 gennaio 2021. Richiesta attuazione e potenziamento misure sicurezza

La scrivente Organizzazione Sindacale, alla luce delle prerogative di cui all’art. 7 lettera k CCNL Funzioni Centrali e da ultimo Protocollo Governo Parti sociali 24 luglio 2020, premesso che

  1. con Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 9 del 12 gennaio 2021, in vigore dalle h. 14 del 13 gennaio al 31 gennaio, recante “ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 per i comuni di Gela e Villarosa”, viene istituita la zona rossa nei territori dei Comuni di Gela e Villarosa,;
  2. nella suddetta Ordinanza l’art. 1 lettera D prevede la “sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilitànonchè all’art. 1 lettera b “il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nei predetti territori comunali ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese;”
  3. l’art. 2 prevede “Per quanto non espressamente disciplinato si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020;

Stante la grave circostanza che ad oggi nessuna informativa è stata resa in merito alle modalità adottate dalla DP per dare seguito all’Ordinanza de qua

Considerato che:

  • l’Agenzia delle Entrate non eroga servizi pubblici essenziali ricompresi nella legge 146/90 nè servizi di pubblica utilità di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481;
  •  la clausola di salvaguardia richiamata all’art. 2 prevede che "i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in relazione alla gestione dell'emergenza;
  • con la Direttiva prot. n. 141696 del 24 marzo 2020 il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito le “attività essenziali dell’Agenzia delle entrate” demandando a provvedimenti organizzativi adottati dai Capi Divisione,dai Direttori Centrali e dai Direttori Regionali l’individuazione di quelle da “rendere in presenza”;

 Al fine di tutelare la salute delle colleghe e dei colleghi e della cittadinanza e ottemperare alle previsioni vigenti, in relazione all’Ufficio Territoriale di Gela

CHIEDE

  1. di dare attuazione alle suddette previsioni in materia di sicurezza e salute pubblica, fatti salvi sopravvenuti provvedimenti in materia, escludendo l’accesso fisico dell’utenza in quanto non ricorre l’ipotesi dirimente di erogazione di servizi non essenziali e di pubblica utilità.
  2. Nell’attesa dei tempi tecnici di attuazione e di eventuale verifica con le autorità competenti, di contingentare la presenza del personale e limitare il numero di sportelli in relazione alle sole attività indifferibili da rendere in presenza e non erogabili da remoto, con garanzia del principio di rotazione (come da Decreto Funzione Pubblica 19 ottobre 2020 prorogato al 31 gennaio 2020).
  3.  In relazione al potenziamento delle misure di sicurezza e della dotazione di dispositivi di protezione individuale si chiede in particolare: che l’eventuale accesso dell’utenza avvenga con le sole mascherine chirurgiche e non di comunità, l’installazione del termoscanner, l’attivazione di una procedura di screening volontario del tampone;
  4. Di comunicare alla scrivente O.S. le modalità di attuazione del contingentamento e le misure adottate e adottande in ordine alle richieste espresse.

In attesa di un gentile riscontro, si porgono distinti Saluti

USB PI Agenzie Fiscali Sicilia

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