Sicilia – Entrate, incontro alla DP di Catania: oltre il saluto il punto della USB alla vigilia dello sciopero generale

Catania -

Si è svolto lo scorso 1 ottobre l’incontro di saluto alle parti sindacali  organizzato dal neo Direttore Provinciale della DP di Catania. Nell’ottica della leale collaborazione e di un impegno condiviso volto alla soluzione dei problemi della DP, come Organizzazione Sindacale abbiamo ritenuto opportuno andare oltre la ritualità dei saluti  ed esprimere il nostro punto di vista  sia rispetto al delicatissimo momento di incertezza e transizione legato a questioni di carattere generale (rientro generalizzato in presenza- fase contrattuale- erosione salariale) che fornire una fotografia di alcune delle criticità che affliggono Catania e che necessitano di soluzioni.

In particolare:

  1. Tema rientri: USB ha comunicato al Direttore di aver diffidato l’Amministrazione, sia a livello centrale che a livello locale,  dal procedere a un rientro massivo delle lavoratrici e dei lavoratori in presenza. Su questo e altri temi abbiamo infatti organizzato per il prossimo 7 ottobre una giornata di mobilitazione nazionale con la proclamazione di  assemblee e presidi sia davanti alle sedi degli Uffici che davanti all’ARAN;  

pubblicoimpiego.usb.it/leggi-notizia/il-7-ottobre-in-piazza-con-usb-funzioni-centrali-per-la-sicurezza-negli-uffici-e-un-buon-contratto-0852.html

  1. Tema organici: il tema dei temi che non è più possibile rimandare. É evidente che ad assetto invariato ( sblocco mobilità nazionale e nelle more dell’ingresso neo assunti) è necessario procedere a un’equa allocazione delle risorse, a una trasparente individuazione delle priorità lavorative, a una rideterminazione degli obiettivi e a un potenziamento delle capacità di coordinamento e affiancamento da parte delle figure di responsabilità;  
  2. Tema sicurezza: su questo USB sin dai primi momenti della pandemia ha mantenuto altissima la guardia, facendo richieste, proposte di accordo,  opposizioni e declinando la firma di accordi ove ritenuti non sufficientemente di garanzia. Al netto di tutto ciò il COVID non deve in alcun modo far dimenticare che oltre alla sicurezza contro il virus esiste il grande rimosso della sicurezza psico- fisica, ovvero il rischio di stress da lavoro correlato;
  3. Tema fondo di sede: Alla luce della firma dell’accordo nazionale sul 2019  e ben conoscendo quanto il fattore tempo connesso agli applicativi negli anni abbia assunto un ruolo preminente per non dire ricattatorio e svilente della contrattazione  abbiamo chiesto l’inoltro delle schede di rilevazione delle attività al personale ai fini di una preventiva verifica, il reperimento degli atti dispositivi che potrebbero essere coinvolti dall’accordo e la bozza della proposta di parte pubblica. Ciò al fine di avere il tempo di analizzare i dati con la dovuta cura ed evitare accordi frettolosi o iniqui;
  4. Caratteristiche tipiche Ufficio Catania: oltre alla specificità di un tessuto produttivo vivace che porta al proliferare di questioni interpretative complesse,  nonchè  un bacino di utenza numericamente degno di una metropoli abbiamo voluto far emergere un dato che si muove sotto traccia ma che è l’emblema di una profonda ingiustizia: personale di II area, che ogni giorno si fa carico della tenuta dei servizi ma che, a causa del tetto normativo sui titoli contro cui USB ha sempre lottato nelle sedi competenti, oggi si vede bloccato nelle sue ambizioni di progressione;  
  5. Questioni specifiche DP Catania:  alcune di essere erano già state esposte da USB  in precedenti  incontri e documenti o fuoriuscite da assemblee del personale. Repetita iuvant e pertanto USB  le ha cristallizzate in un un documento riepilogativo  che durante l’incontro ha chiesto di allegare al verbale e che per trasparenza  pubblichiamo in allegato.

A Catania, come in tantissime altre città, all’Agenzia delle Entrate come in altre Amministrazioni le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi di essere trattati come numeri, algoritmi con cui far quadrare gli obiettivi, bersagli di una classe politica che negli anni ha solo saputo smantellare Stato sociale e denigrare chi ha incessantemente garantito la tenuta dei servizi. Allo stesso tempo la partita dei contratti entra nel vivo, facendo emergere, a fronte del carovita legato ai prezzi delle tariffe energetiche, un mancato adeguamento salariale che si unisce al modello normativo ancora una volta inadeguato e mortificante per tutta la Pa e una inaccettabile logica concessoria dei diritti. 

Il governo,  lungi dall'invertire questa tendenza, continua ad alimentarla, come dimostra la liberalizzazione dei subappalti e l’utilizzo dei fondi del PNRR,  che di  sicuro non saranno utilizzati per rafforzare i servizi pubblici, dal momento che la CE ne ha espressamente vietato l’uso per l’assunzione stabile di personale.

Occorre fare mente locale  e alla domanda come posso cambiare questo stato di cose rispondere con lo SCIOPERO GENERALE il prossimo 11 ottobre.

USB PI Agenzie Fiscali Catania

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