Sicilia – Entrate, lavoro agile e giustificativi. USB scrive alla DP di Caltanissetta

Caltanissetta -

Nei giorni scorsi sia il personale che le parti sindacali hanno ricevuto  una nota con la quale la Direttrice ha chiesto l’inserimento preventivo di tutti i giustificativi (sia quelli di presenza che quelli di assenza) a self service.

Lasciando da parte gli istituti di assenza sui quali il Contratto Collettivo Nazionale prevede tempistiche e modalità autorizzatorie ad hoc, secondo USB il lavoro agile ha una forte componente fiduciaria e autorganizzativa che mal si concilia con una disposizione così rigida: se un collega preferisce caricare preventivamente il suo giustificativo  sul lavoro agile nessun problema ( salvo dover poi mandare mail di rettifica in caso di imprevisti post validazione). Altra cosa è prevedere un obbligo preventivo generalizzato, per di più motivandolo con ragioni che secondo USB  non solo creano una prassi farraginosa ma anche  le premesse per sostituire tramite l’autocertificazione in via “digitale”  il monitoraggio degli accessi in Ufficio in piena fase pandemica.  

Nell’Accordo provinciale, a cui fa richiamo la  Direttrice,  non vi è traccia di tale obbligo preventivo,  che pertanto è dovuto a un’interpretazione estensiva unilaterale di parte pubblica. Non solo. USB non ha firmato nessuno Accordo, nè a livello nazionale nè tantomeno a livello provinciale, di cui ha contestualmente  criticato  la violazione del diritto alla disconnessione.

Pubblichiamo per trasparenza la nota con la quale abbiamo  motivato la richiesta di modifica della comunicazione augurandoci che sul punto giungano le opportune precisazioni.

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Nota USB su Comunicazione interna 11/2020 self service e inserimento preventivo dei giustificativi.

 

Vista la Comunicazione interna 11/2020- prot. 2445/2020 trasmessa al personale, con informativa non preventiva alla RSU e alle OO.SS., avente ad oggetto inserimento preventivo  in self service  dei giustificativi

si osserva quanto segue.

Va in premessa precisato che il generico riferimento alle OO.SS ivi indicato non risponde in alcun modo alla posizione espressa dalla USB, che nè in sede nazionale nè in sede locale ha apposto la firma agli accordi sul lavoro agile.

Si ritiene che la presenza in Ufficio dovrebbe essere preventivamente conosciuta e conoscibile dal datore di lavoro alla luce delle regole connesse alla compresenza  in materia di sicurezza e delle turnazioni sui rientri.

Sfugge pertanto il nesso, addotto come giustificazione da parte pubblica,  tra l’inserimento  preventivo negli applicativi del giustificativo lavoro agile e la verifica della “effettiva situazione sulla forza lavoro in servizio”, fermo restando che ai fini della sicurezza le timbrature sono quelle che prioritariamente attestano la presenza in Ufficio.

In nessuna parte del disciplinare nazionale o locale si parla di inserimento preventivo. Negli accordi citati si prevede esclusivamente che "la prestazione lavorativa è autocertificata dal lavoratore", senza specificare quando debba avvenire tale autocertificazione (che viene posta in essere mediante inserimento a self service). L'autocertificazione dell'avvenuto svolgimento della prestazione da parte del Lavoratore non può che avvenire nel momento in cui tale prestazione è stata effettivamente resa, considerato anche che lo svolgimento della prestazione potrebbe essere interrotta o del tutto impedita da eventi improvvisi (come ad esempio la malattia) e che se si ha necessità di un permesso orario a qualsiasi titolo si è costretti a prendere l’intera giornata per colpa dell’Accordo nazionale ( non sottoscritto da USB).

Pertanto, vista la configurazione di tale onere preventivo come ultroneo rispetto alla disciplina vigente e come  frutto di interpretazione estensiva unilaterale si chiede di adottare un modus operandi meno rigido e più attinente alla ratio intrinseca del lavoro agile che si fonda su un rapporto fiduciario tra lavoratore e Amm.ne.

Le osservazioni di cui sopra valgono in riferimento al giustificativo del lavoro agile (che è un giustificativo di presenza)  dal momento che per gli istituti propriamente intesi come assenza il CCNL prevede tempistiche e modalità autorizzatorie ad hoc.

In ogni caso, visto che la Direttrice ha citato in atti le OO.SS. si chiede espressamente   di non imputare tale scelta organizzativa alla USB,  che in sede di trattativa sul lavoro agile aveva già espresso le proprie critiche sul numero eccessivo di ore di contattabilità previste nell’accordo di Caltanissetta ( 5 ore e mezza) e non ha firmato l’Accordo in sede decentrata.

Altra cosa sarebbe stata, anche al fine di non gravare gli Uffici del personale,  una nota  con un generico richiamo alla necessità di un inserimento giornaliero o al rispetto dei tempi di validazione tempestiva da parte dei responsabili, proprio al fine di non arrivare a fine mese con assenze ingiustificate.

Nel ritenere che lo strumento del self service non possa in alcun modo essere utilizzato per monitorare gli accessi in Ufficio, posto che a tal fine l’Amministrazione  già dispone di tutti gli strumenti necessari, con la presente si chiede la riformulazione della comunicazione in oggetto superandone la rigidità e l’assunzione di responsabilità nei termini di cui sopra 

                                                Dafne Anastasi

                                   p/ USB PI Agenzie Fiscali Sicilia

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