Sicilia - Entrate, mozione assembleare Dp Catania

Catania -

Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea presso la sede della DP Catania il 1 ottobre il 2026

 

denunciano

 

il clima pesante che da tempo si respira negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Dal tema dell'attacco al salario accessorio, attraverso gli strumenti della valutazione e della norma iniqua sul recupero dei tagli solo per pochi, all'intervento a gamba tesa sugli istituti contrattuali e in particolare sugli istituti di conciliazione tempi di vita-lavoro, all'intensificazione dei carichi di lavoro anche attraverso l'apertura pomeridiana degli sportelli e l'innalzamento degli obiettivi, non vi è ambito nel quale non si stia estendendo l'intervento restrittivo delle politiche di gestione del personale in Agenzia.

Vi è poi la questione legata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che da un lato velocizza i processi a vantaggio dell’Amministrazione e dall’altro espone a rischi di errori materiali le lavoratrici e i lavoratori. 

Siamo in presenza di un quadro preoccupante teso a riscrivere le modalità di gestione del rapporto di lavoro in chiave di progressiva cottimizzazione e le relazioni sindacali in senso autoritario.

Dinanzi a questo scenario pensiamo sia non più rinviabile reagire collettivamente costruendo un'idea complessiva di Fisco che parta dal rispetto

dei diritti e delle tutele del personale.

 

Per questa ragione i Lavoratori e le Lavoratrici aderiscono allo stato di agitazione proclamato dall'USB e approvano una piattaforma da sottoporre ai vertici dell'Agenzia delle Entrate articolata sui seguenti punti:

  • recupero dei tagli al salario accessorio assicurando a tutti la tenuta retributiva;
  • adeguamento delle indennità proporzionato all’aumento generalizzato dei prezzi e al carovita;
  • un sistema di valutazione che privilegi il lavoro di squadra senza introdurre odiose e artificiali differenziazioni;
  •  carichi di lavoro adeguati al personale in servizio e riconoscimento retroattivo delle ore di lavoro tagliate;
  • nelle fasi attuative delle procedure concorsuali assegnazioni di personale che tengano conto delle fuoriscite dalle articolazioni della DP già in sofferenza ; 
  • ritiro della direttiva in materia di apertura pomeridiana degli sportelli e apertura confronto sindacale sugli istituti contrattuali connessi all’orario di lavoro;
  •  applicazione trasparente della Legge 104 del 1992, assicurando davvero la tutela della salute e del diritto alla cura;
  •  smart working e coworking che assicurino realmente la conciliazione tempi di vita-lavoro;
  • rispetto degli accordi locali siglati in materia di Banca ore;
  •  mobilità equa e trasparente;
  •  nessun utilizzo del mezzo proprio per lo svolgimento di attività esterne;
  • luoghi di lavoro sicuri e salubri e contemperamento delle esigenze del personale in caso di interventi di manutenzione o strutturali 

Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea USB il 1 ottobre 2026