Sicilia - Un giro di assemblee per parlare con i lavoratori

Parliamo di salario, sblocco delle carriere, riorganizzazione e democrazia sindacale

Palermo -

In Sicilia in questi giorni abbiamo avviato un giro di assemblee: Gela, Siracusa, Palermo e Marsala le prime tappe. Per sentire i lavoratori e discutere con loro. Ci auguravamo che al ritorno dalle ferie estive buone nuove avrebbero atteso i lavoratori delle Agenzie. Avevamo la speranza che nei palazzi che contano a Roma qualcuno si accorgesse del peggioramento delle condizioni lavorative, degli stipendi sempre più magri, dei carichi di lavoro che aumentano a dismisura. E invece?

 

Invece no, invece tocca rimboccarci le maniche e riprendere le nostre lotte e le nostre vertenze per tentare innanzitutto di riprenderci ciò che ci è stato tolto e poi  tutto il resto.

I fronti aperti per noi lavoratori del Fisco sono diversi, proviamo a elencare  i più caldi.

 

Salario accessorio e Comma 165 Il 3 settembre è stato emanato il decreto Tremonti che stanzia i fondi per l’anno 2009. Si tratta di circa 112 milioni, una cifra  inferiore del 40% rispetto al 2006 (200 milioni) e del 25% rispetto al 2007 (150 milioni). E i fondi per il 2008? Scomparsi, evaporati, mentre gli obiettivi d’ufficio raggiunti sono li a testimoniare la nostra serietà e il nostro impegno lavorativo! Per inciso, ma qualcuno non aveva detto e scritto che l’accordo del 30 ottobre 2008 aveva ripristinato tutto il salario accessorio del 2008?

 

Sblocco delle carriere e passaggi di aree Il 14 settembre l’Rdb ha indetto a Roma un presidio di lavoratori  sotto il palazzo della Funzione pubblica per chiedere di sbloccare la procedura concorsuale (ferma da anni) per il passaggio dalla II alla III area. Il risultato è stato che per il Dipartimento della Funzione pubblica non ci sono ulteriori ostacoli alla autorizzazione a bandire, relativamente agli accordi già firmati alle Entrate, per 2000 posti, e alle Dogane per 550, che potrebbero essere sbloccati presto. Tremonti permettendo.

 

Riorganizzazione Entrate La riorganizzazione delle Entrate non ci è mai piaciuta, questo si sa. Siamo stati presenti in Sicilia, e da protagonisti, alle contrattazioni per l’avvio delle Direzioni provinciali di Enna e Caltanissetta. E ci saremo anche per tutte le altre. Con un obiettivo chiaro: difendere la dignità e la professionalità dei lavoratori.

 

Riforma Pubblica Amministrazione Il Decreto attuativo della Legge Brunetta, se approvato,  prevede tra le altre cose che un lavoratore su quattro non percepirà alcun salario accessorio (indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi) e che, qualora si trovi nell’ultima fascia di merito per due anni, sarà passibile di licenziamento.

 

Ci sono sul tavolo molte altre questioni da affrontare: l'innalzamento dell’età pensionabile delle donne, profondamente ingiusto perché non considera il ruolo delle donne lavoratrici, la riforma del modello contrattuale, la difesa della democrazia sindacale che proprio con la riorganizzazione alle Entrate (e il tentativo di delegittimazione delle RSU, che ci sembra trasversale) balza di nuovo alla cronaca.

 

RdB farà la sua parte, coniugando sempre il conflitto e la proposta. Il 23 ottobre, con tutto il sindacalismo di base, abbiamo indetto una giornata di sciopero generale per difendere il salario, i diritti e la dignità dei lavoratori pubblici. I motivi per scioperare sono tanti, quelli per non farlo difficili da trovare!