... Signornò... (incontro presso Direzione Regionale Dogane Lombardia)

Milano -

Durante l’Incontro del 23 maggio 2007 è emerso, praticamente da parte di quasi tutte le sigle sindacali presenti, il malcontento sulla gestione dell’apertura dell’Ufficio Unico di Como.

Per quanto riguarda il comunicato dell’UTF di Como, di pari data, come l’ho ricevuto mi sono fatto delle copie e l’ho condiviso con altri rappresentanti sindacali sensibili al tema.

Su quanto dichiarato in tale documento è stata richiesta, a margine di seduta, la ri-verifica delle condizioni ivi enunciate al dott. Di Mirco.

Posso testimoniare che l’insoddisfazione era generale e tutte le motivazioni di genere sono state sviscerate.

Però, c’è un però…

Il prossimo incontro sarà decisivo per la firma dell’accordo afferente l’istituzione dell’ Ufficio Unico di Como e lì sicuramente verranno a cadere tutte le incertezze, i distinguo  e i furori manifestati sulle scelte del caso.

Noi, come sigla, delle promesse non sappiamo che farcene.

Ho ricordato, come sempre, che la materia legata alla sicurezza è preventiva e non negoziabile, azione, quest’ultima, preziosa per l’attività del sindacalista ma non per l’RLS.

Di più, ho chiesto un miglior intervento partecipativo delle figure giuridiche riconosciute dal D.L.vo n° 626/94 del medico competente e del/degli RLS, anche per maggior tranquillità ed accettazione pacifica, da parte dei lavoratori, delle nuove condizioni cui andare incontro 

Si è ritenuto utile ricordare, inoltre, che, nei tempi attuali, o vi è l’applicazione delle norme legate alla 626/94 o non si apre neppure la più piccola delle attività nella più piccola delle periferie.

Tra gli argomenti riferiti, ho anche rammentato che non è che manca la volontà di credere all’Amministrazione è che è proprio impossibile.

Tale mancanza di fiducia è anche da far risalire all’impossibilità di garantire, da parte della Dirigenza, la totale ed assoluta certezza di mobilità solo volontaria, l’assenza, in alcuni casi, come appreso al tavolo regionale, di rapporti sindacali corretti - alla luce di disposizioni su tali argomenti “insindacabili” da parte del Direttore della Circoscrizione di Como, l’assicurazione di stanziamenti necessari per tutti i lavori da affrontare… etc.

Quanto sopra mentre il Governo vuole imporre la triennalizzazione del nostro contratto inerente il biennio economico 2006/2007 estendendolo al 2008 con una spalmatura che significherebbe una perdita secca salariale.

Per tanto, sulla base di impegni migliorativi unilaterali che non conoscono alcuna determinazione temporale e l’impossibilità, anche sindacale, di imporre contrattualmente sanzioni o atti riparatori da parte dell’Amministrazione su quanto promesso e non mantenuto sarà, altresì, sostenuta l’impossibilità a firmare un accordo che, allo stato attuale delle esperienze realizzate in altre regioni e per quanto si è potuto constatare nell’attualità, fa ricadere solo ed unicamente sul personale i forti oneri organizzativi  i disagi e le responsabilità fattuali di un rinnovamento di cui, dei benefici vantati, sia per i lavoratori sia per i contribuenti, ancora oggi, non è chiara la convenienza, la praticità ed i vantaggi rispetto alle condizioni odierne.                 

Infine, per i colleghi della Direzione, ho avuto modo di chiedere al dott. Di Mirco, al di fuori della riunione, informazioni circa l’accordo previsto per la mobilità entrata/uscita sia intra-provinciale, sia regionale del Personale, in particolare sul vincolo pregiudizievole di esclusione partecipativa dei precitati.

Il dott. Di Mirco ha convenuto sull’assenza di uno specifico accordo promesso e non compiuto, io aggiungo anche la necessità di realizzare un intervento integrativo tale da estendere la medesima  opportunità al fine di raggiungere un maggior valore etico di equità.

M’impegno a seguire la vicenda e vi terrò informati sullo suo sviluppo.

Di tale argomento informerò anche il nostro Responsabile Regionale per le Agenzie Enzo De Vita su quanto è accaduto ed accade per stabilire la migliore strategia per affrontare tale ultima questione.

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